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 Oggetto del messaggio: Mi segnalano e posto volentieri
MessaggioInviato: sab nov 17, 2007 11:42 am 
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Caro Corrado Alvaro
Il giornalista olandese Maarten Van Aalderen frequenta l'Aspromonte da anni. E scrive al defunto scrittore calabrese per spiegare perché, nonostante tutto, ama la sua terra.

Egregio Corrado Alvaro, chi le scrive ha, malgrado il mestiere, poco in comune con lei. Non vengo dalla montagna, ma da un paese che non ha neanche le colline. Non vengo da una società feudale e rurale, ma da un paese considerato moderno e sviluppato. Dove i legami familiari non sono fortissimi, anzi, dove ognuno va per conto suo e non si riconoscono neanche i cugini per strada.

Le scrivo perché negli ultimi tempi mi sento turbato. Il motivo è la cronaca nera recente che riguarda il suo paese, San Luca. Dopo i sequestri, il traffico di cocaina e le sanguinose faide, le conclusioni sono fin troppo chiare. Evidentemente il suo paese non sta bene. E la Madonna del santuario di Polsi in Aspromonte, che lei ben conosce, è stata addirittura definita da qualcuno "la Madonna della 'ndrangheta".

Mi sento turbato, perché ovviamente non posso negare i fatti scoperti dalla magistratura e la cronaca, che ho seguito nel dettaglio. E anche se ho sentito tanta gente parlare bene di Maria Strangio, che aveva una bancarella a Polsi ed è stata uccisa lo scorso Natale, prendo atto del fatto che il suo vedovo, Giovanni Luca Nirta, è considerato dalla procura il capo di una 'ndrina importante.

Eppure, malgrado la sua violenza, la delinquenza e la diffusa illegalità, non posso fare a meno di amare la sua terra. Sarà sorpreso, perché lei ha scritto, nel suo libro Gente in Aspromonte, che è "una vita alla quale occorre essere iniziati per capirla, esserci nati per amarla".

Ma io, malgrado il mio retroterra così diverso dal suo, non posso dimenticare 19 anni di esperienza, anche se solo estiva, nella stessa parte della Locride, vicino al suo paese. La partecipazione al pellegrinaggio al santuario della Madonna di Polsi per noi è sempre un'esperienza meravigliosa dove si canta, si balla e si suona la tarantella. Si parte in genere quando c'è la luna piena, che illumina le strade, e ci si disseta alle sorgenti che scendono dalla montagna.

E spesso quando la gente mi vede mi chiede: vai a Polsi? Io rispondo di sì. A piedi? E se rispondo di nuovo sì, vedo la gente soddisfatta e partecipo volentieri alla loro tradizione. Un santulicotu, cioè un abitante di San Luca, mi ha regalato una statua della Madonna di Polsi. E ancora oggi, caro Alvaro, chi fa un voto alla Madonna va scalzo, come ai suoi tempi.

Quest'anno invece ho partecipato a una processione per la pace a San Luca, organizzata dal parroco nel paese vicino. E guardavamo tutti in silenzio verso il suo paese, mentre il prete faceva con l'ostensorio il segno della croce. "Dove sono i ragazzi di Locri, perché ci siamo solo noi?", mi ha chiesto il sacerdote alla fine. Perché i ragazzi di Locri si sono sentiti strumentalizzati dai politici.

Noto sempre l'affetto tra familiari in Aspromonte. I legami familiari, evidentemente una delle cause delle faide, nella mia esperienza personale sono invece associate alle cene e ai pranzi intorno a lunghissimi tavoli sotto gli alberi d'ulivo, con l'affetto di congiunti sempre pronti ad aiutarsi l'un l'altro. Non fa notizia, però anche questa è la vita dell'Aspromonte.

Continuo ad amare la gente in Aspromonte, dove si vive in modo essenziale, e a vedere i tanti lati positivi dei legami familiari, della vostra generosità e del senso del sacrificio. È ancora possibile scriverlo dopo le faide spietate? Mi prenderanno per matto, ma continuo a credere di sì.

E chi mi capisce? La mia ultima speranza per l'appunto è lei. Perché lei ha descritto la durezza della vita del suo paese, ha denunciato le ingiustizie, ma l'ha amato. E, come me, ci ha trovato la poesia.



Maarten Van Aalderen è corrispondente del quotidiano olandese De Telegraaf. Nato nel 1965 a Weesp, è in Italia dal 1990 e ha una moglie toscana di origine calabrese. Per scrivere ai giornalisti stranieri: corrispondente@internazionale.it


http://www.internazionale.it/home/primo ... p?id=16972


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