Leggi argomento - Forza e coraggio...è la nostra terra!

Oggi è lun dic 18, 2017 5:12 am

Tutti gli orari sono UTC +1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Forza e coraggio...è la nostra terra!
MessaggioInviato: mar gen 29, 2008 11:53 am 
Non connesso
Fondatore Associazione
Avatar utente

Iscritto il: mar ago 10, 2004 2:27 am
Messaggi: 2595
Località: Reggio, Locri, Cosenza e a volte Roma, ma sempi supa a nu trenu!
Perchè siamo tutti un pò responsabili...

IL CASO. Una regione che affonda. L'addio alla Dda di Boemi
L'allarme del presidente Loiero: per una cosa buona, 10 guaste
Lascia anche il magistrato antimafia
"Noi prigionieri di boss e massoni"
di ANTONELLO CAPORALE

<B>Lascia anche il magistrato antimafia<br>"Noi prigionieri di boss e massoni"</B>

Un cartello stradale con fori di proiettile a Mileto (Vibo Valentia)
È VIVA o morta la Calabria? "Attaccata al respiratore di una macchina mangiasoldi. Da deputato eletto a Catanzaro vedevo gente famelica starmi accanto, senza nessun senso del bene comune. Ho preso la valigia e sono tornato da dove ero venuto. Adesso sono consigliere comunale a Torino, eletto nella lista di Chiamparino". Massimo Mauro, quindici anni nel pallone, racconta la sua disfatta politica: "Inadeguato nel ruolo, inconsapevole che quella terra ha una fame che le ruba dignità. Impossibile vivere a casa mia, impensabile continuare a fare politica lì".

In Calabria il bene e il male sono l'uno addossato all'altro: "Per una cosa che fai buona ne guasti dieci. Sembra di raccontare storie dell'altro mondo". Lo dice Agazio Loiero, il presidente di un governo regionale che più di una volta, per evitare i questuanti, e forse molto altro ancora, si è riunito in sedi diverse e anonime pur di non mostrarsi, non ricevere gente e non stringere mani. Ah, le mani... "La cosa veramente stressante - racconta Matteo Cosenza, direttore del Quotidiano di Calabria - è l'intreccio familistico. È continuo, ripetuto. In ogni occasione, qualunque sia la posta in gioco, la devianza sociale si manifesta attraverso questa suprema logica da clan".

La Calabria conta due milioni di abitanti, lunga e stretta, montagne e mare. Non ha strade, non ha acqua, non ha industrie. "Aggiunga quell'altro che non ha: non ha uno scrittore affermato che la racconti, non ha una storia che l'abbia resa grande. La Calabria è la regione del senza: senza questo e senza quello. Comandano gli invisibili: massoneria deviata che guida le ali criminali della 'ndrangheta. Collusioni vaste della politica che subisce, dell'imprenditoria che accetta il dominio perché la malavita forse presta capitali con tassi meno alti delle banche. Anche la magistratura a volte esibisce il volto del connivente e non del controllore". Parla Salvatore Boemi, oggi è il suo ultimo giorno alla direzione distrettuale antimafia: "Da domani sarò retrocesso a sostituto. Così vuole la legge. Vent'anni di onorato servizio, non sono valsi a nulla. Devo tornare in corsia".

È così capillare la disfatta e clamorosa la resa che anche i rimedi sono difficili da approntare. Da pochi mesi, finalmente, una persona degna, un ingegnere dalla moralità finalmente specchiata, guida la burocrazia che deve distribuire le risorse pubbliche, miliardi di euro, raccolti grazie all'aiuto straordinario dell'Unione europea. Si chiama Salvatore Orlando: "I soldi ci sono però non siamo in grado di utilizzarli. I piani di sviluppo sono buoni solo a caricare il bancomat. Ma poi è tutto un corri corri. La politica non ha qualità, e mostra tutto il suo disinteresse verso il bene comune".

La clientela come centro motore dell'autoconservazione, i soldi come unico strumento a intercettare il consenso. I soldi in Calabria non servono a costruire ma a demolire. Un circuito dannato che nessuno ha la forza di spezzare. Ma quanto è lunga questa notte? Pippo Callipo ha un'azienda modello (trasformazione del tonno) nel vibonese che fattura 40 milioni di euro e dà lavoro a 200 persone.

Una personalità così forte da averlo proiettato alla guida della Confindustria regionale. Il suo furore contro la 'ndrangheta e il malcostume politico gli è valso l'isolamento sociale: "Un imprenditore che si fa vedere con me passa non uno ma dieci guai. Però io resisto. La Calabria è viva, subisce il tradimento della sua elite ignorante e famelica. Lo Stato in Calabria chi lo conosce? La legalità dov'è? Dov'era la magistratura? Dove la polizia? Solo da due anni le cose sono cambiate. E i risultati si vedono".

Il nome di Callipo è in campo per le prossime elezioni: "Sto pensando a un terzo polo. Dobbiamo fare qualcosa per resistere. Dobbiamo avere la forza di indignarci, di non avere paura. Con l'aiuto dello Stato aprirò altre due aziende, ho investito dieci milioni di euro proprio qui, nel vibonese. La Calabria non è popolata da mummie: adesso è il tempo di provare questa nuova avventura. Sarà un grande movimento di insubordinazione civile, l'unico possibile. Malgrado tutto quello che ho passato, l'unica cosa che voglio fare è non crepare dominato dal malaffare".

Non crepare. Resistere. A Vibo Valentia come a Lamezia Terme c'è il più alto indice di sportelli bancari, la più elevata concentrazione di centri commerciali. Il sintomo di un'economia dopata da canali di approvvigionamento illegali. Eppure a Lamezia, la città posseduta dai clan, è stato eletto sindaco un uomo dal curriculum integro. Si chiama Gianni Speranza: "Non ho una maggioranza, non ho tessere, quel poco di potere l'ho ricevuto dal voto. Io lo spendo nelle piccole cose, ma è già tanto qui fare un marciapiede, tentare di pavimentare una piazza. Restare integro e convinto che, malgrado tutto, sei lì per servire. Lo so che fa un po' ridere...".


(29 gennaio 2008)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mar gen 29, 2008 12:22 pm 
Non connesso
Fondatore Associazione
Avatar utente

Iscritto il: mar ago 10, 2004 2:27 am
Messaggi: 2595
Località: Reggio, Locri, Cosenza e a volte Roma, ma sempi supa a nu trenu!
RAGAZZI D'ITALIA!

"Giovani per la Locride" raccoglie l'invito fatto dai ragazzi del blog di Repubblica ai nostri coetanei di tutta Italia.La lotta alle mafie non deve riguardare solo i "ragazzi di Locri" o quelli di Palermo, ma di tutta Italia!
Le mafie hanno tentacoli dappertutto e tutti insieme abbiamo il DOVERE di contrastarle.foto di gruppo
Come fare? Le manifestazioni non bastano, e non serve "fare l'eroe".
Basterebbe che tutti noi divenissimo CITTADINI ATTIVI e PARTECIPI alla vita pubblica e culturale delle nostre città.
La mafia non è più quella rurale ed arretrata, ma la possiamo trovare nella finanza, nella politica e nelle università non solo del SUD.
Entrare nel mondo dell'associazionismo, dei comitati di quartiere, nei circoli politici e iniziare ad interessarsi dei problemi della propria zona, a "controllare" l'operato dei nostri amministratori è quello che ogni cittadino dovrebbe fare per far in modo che siano sempre meno gli spazi dove le mafie e l'illegalità possano infiltrarsi. Non sempre gli amministratori sono collusi, ma spesso sono costretti a favorire i mafiosi. L'interessamento attivo dei cittadini alla vita pubblica rende più difficile la pressione mafiosa.
Nella Locride, e al sud in generale, il "cittadino medio", con il suo disinteresse ha lasciato campo libero agli interessi di pochi favorendo indirettamente l'infiltrazione mafiosa e le connivenze.
Noi, "Giovani per la Locride", dal 2004, abbiamo iniziato a fare la nostra parte.
Scriveteci ad info@giovanilocride.net per qualsiasi informazione, suggerimento, proposte di collaborazione, critiche...


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC +1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it