Leggi argomento - Locri: rifiuti tossici nella fiumara Novito

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 Oggetto del messaggio: Locri: rifiuti tossici nella fiumara Novito
MessaggioInviato: mar ott 07, 2008 9:37 pm 
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Località: Locri
Rischio di inquinamento tossico denunciato ieri dagli agenti del corpo forestale di Locri e dai vigili urbani. L’allarme è scaturito dal ritrovamento di cinque fusti in evidente stato di usura contenenti, anche se al momento sembra disconoscersi la vera natura, sicuramente sostanze tossiche di natura sia liquida che solida. Il preoccupante ritrovamento, sintomo di come la fiumara Novito sia diventata una abituale discarica di qualsivoglia sostanza, è stato effettuato nella tarda mattinata di ieri durante uno dei predisposti servizi di controllo del territorio finalizzati, appunto, a preservare l’ambiente da inquinamenti, e messi in atto dal comandante della caserma di Locri, ispettore capo Gulino. E’ durante l’espletamento dell’esplorazione del greto del Novito che la pattuglia di servizio, composta dagli ispettori Scaramuzzino e Spanò, giunti ad un centinaio di metri dalla Statale 106, all’altezza del realizzando ponte che dovrà congiungere la via Cusmano di Locri con la via Garibaldi di Siderno, notavano il pericoloso e clandestino deposito. Accanto ad una montagna di logore ruote di camion si trovavano cinque fusti chiusi ma chiaramente malandati (da uno fuoriusciva del materiale liquido mentre un secondo sembrava ancora sigillato). Sul posto giungevano immediatamente i vigili urbani, accompagnati dal comandante Monoliti, il personale dell’ufficio tecnico el comune di Locri diretto dal responsabile Monteleone. L’area, un’area demaniale he si trovava ubicata lungo il greto della fiumara lato Locri, veniva immediatamente sigillata successivamente, su disposizione della sostituto procuratrice Federici, posta sotto sequestro.Da quanto si è riuscito a sapere parlando col comandante Monoriti, sembrerebbe certo che il misterioso, e molto verosimilmente venefico, carico sia stato depositato da qualcuno in quell’area durante la notte tra domenica e lunedì. Domenica mattina quest’area era pulita. Intorno al cumulo di terriccio sotto il ponte non c’era nulla. Solo nella tarda mattinata di oggi, è stata effettuata la grave scoperta. Della preoccupante scoperta venivano informata l’Asl di Locri che provvedeva a mandare sul posto l’equipe composta dal dottore Finocchiaro e dal tecnico Misuraca. Erano loro che riuscivano ad individuare ,dalla targhetta di riconoscimento ancora intatta e posta su uno dei fusti non solo l’azienda che avrebbe venduto quel materiale ma anche l'ipotetica sostanza contenuta. Secondo le indicazioni contenute sulla targhetta sembra che i cinque fusti contengano del “dunapol”, una sostanza utilizzata per realizzare camion pareti, ma anche fiancate di camion coimbentate, e nella mescola utilizzata per la creazione di ruote d’auto, che viene formata combinando il toluene ed il difemilinetildiisognante con il politene. Se il contenuto dei fusti è quello indicato dall’unica targhetta trovata ancora leggibile su uno di essi il rischio di inquinamento tossico è alto. Infatti, soprattutto le prime due sostanze sono altamente tossiche e provocano, per contagio, gravi danni agli occhi ed alla pelle, mentre se inalati determinano gravi danni alle vie respiratorie, senza considerare che le sostanze sono inserite nell’elenco di quelle cancerogene. La circostanza, sempre se confermata, che attraverso la targhetta i due rappresentanti dell’Asl di Locri siano riusciti ad individuare la ditta che avrebbe venduto quella partita di fusti, potrebbe essere di grande aiuto per poter analizzare il contenuto dei fusti senza incontrare grandi rischi. Comunque per il momento non viene fatta nessuna ipotesi sulla reale sostanza racchiusa nei fusti anche,non essendo i fusti sigillati, potrebbe essere diversa da quella originariamente contenuta. Non a caso Finocchiaro e Misuraca si limitano soltanto a sottolineare che, una volta effettuati i prelievi, sarà l’Arpacal che, attraverso i dovuti controlli, dovrà chiarire la natura della sostanza contenuta nei fusti. Per il momento l’area, dietro disposizione del Pm Federici che conduce l’indagine intorno a quel preoccupante deposito a cielo aperto all’area aperta clandestino di sostanze tossiche, veniva sigillata e posta sotto sequestro. Inoltre dava disposizioni affinché venissero spostati i fusti in un sito sicuro e inoltre, proprio per evitare il rischio di qualsivoglia contaminazione tossicologica, dava disposizioni affinché i cinque fusti venissero spostati in un sito sicuro e protetto. Per verificare la fattibilità delle disposizioni l’ufficio tecnico del comune ha contattato “Locride Ambiente”. Saranno loro a dover dire se esiste o meno la possibilità di custodire presso un loro sito protetto questi cinque fusti.

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