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 Oggetto del messaggio: L'Italia è una Repubblica basata sulla coincidenza...
MessaggioInviato: gio nov 18, 2010 8:00 pm 
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Iscritto il: ven ago 13, 2004 2:39 am
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...Ebbene secondo me, non esiste titolo migliore per questo topic.

Mi spiego:

Lunedì sera a vieni via con me, Saviano nella sua trasmissione apre raccontando una storia in gran parte tratta da un libro del Dott. Gratteri, noto magistrato impegnato nella lotta alla ndrangheta. Nodo cruciale, soprattutto nei media nazionali riguarda la parte in cui Saviano parla di come la ndrangheta sia infiltrata nell'economia (a vari livelli) in Lombardia e di come in una qualche maniera la Lega non sia estranea a tutto ciò. A questo punto cosa succede? Succede che il ministro Maroni si incazza sentendosi offeso come leghista, ritenendosi lui uno dei migliori ministri dell' Interno mai esistiti dicendo di come anche Saviano lo abbia incensato. Sara' vero forse visti gli arresti fatti, come sarà vero che Saviano nel suo intervento ha anche detto che non basta arrestare numero N di persone per eliminare il fenomeno. Ora come premessa importantissima voglio dire che ogni azione atta ad eliminare il fenomeno mafioso (intendendo tutte le mafie che esistono) va sempre bene. Dunque per fare ordine cosa succede? Saviano riferisce di alcune inchieste che hanno scoperchiato un bel po di cacca, Maroni si incazza perchè anche il suo partito puzza un pochetto e che succede? Nel giro di 48-72 h (giusto per citare i casi più eclatanti e quanto ci è piu' vicino) viene arrestato Iovine ritenuto uno dei massimi capi della camorra. Vengono compiuti a Locri 3 arresti e viene fatto un sequestro di beni consistentissimi riguardanti la cosca Commisso dominante a Siderno facendo si che anche i sidernesi come i leghisti scoprano che la ndrangheta esiste anche lì. Ora non voglio entrare nel merito di queste operazioni, poichè nel caso del boss di Casal di Principe (Iovine arrestato a casa sua neanche chissà dove) già ci sono condanne della giustizia ordinaria, nelle altre 2 operazioni invece immagino che ancora ci siano dei procedimenti in atto dunque non si può asserire con "certezza giudiziaria" nulla poichè i processi avranno da farsi e in Italia fino a condanna definitiva non esistono colpevoli (e su questo sito dovrebbe esserci un articolo in merito ). Io voglio ragionare su qualcos'altro, negli anni recenti ricordo di mega arresti, mega operazioni e "abbattimenti della mafia" sempre quando: A) si avvicinava il voto, B) Saliva l'attenzione dei media sul fenomeno mafioso, C) quando c'è maretta nell'esecutivo ecco che arriva o la monnezza di Napoli o il mega-arresto. Ripetendo dunque che ogni azione contro le mafie va bene e va elogiata io mi chiedo: essendo operazioni di un certo tipo è mai possibile che le coincidenze sopraelencate si verifichino sempre? Ma è credibile che una persona come Iovine venga arrestata dopo che un ministro si "incazza" o un sequestro di dimensioni incredibile venga eseguito per dimostrare come la ndrangheta alla lega faccia schifo? Allora dico provocatoriamente: siamo sicuri che le mafie vengano combattute sul serio o a parte il resto della convenienza che ha la politica a convivere con la mafia quest'ultima serva a coprire qualche altro problema è funzionale a qualcosa? Io spero di essere smentito quando in un governo stabile e senza elezioni in vista ci saranno operazioni di questo tipo, altrimenti mi spiace dirlo ma credo che anche questo sia uno dei tanti circhi che corrono lungo lo stivale delle banane.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'Italia è una Repubblica basata sulla coincidenza...
MessaggioInviato: gio nov 18, 2010 11:58 pm 
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Iscritto il: lun set 06, 2004 4:13 pm
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La "storia" è vecchia. Esiste un accordo stato-mafie? Se si, in che consiste? E' verosimile che tutti insieme vertici di stato e parastato cenino ora a Palermo, ora Napoli ora a Reggio Calabria e si rinnovino ogni volta promesse "d'amore"?

Io credo una cosa. Sono fermamente convinto che "La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. (Giovanni Falcone)" ma in un senso più ampio. Io delimito il "fenomeno Mafia" in maniera molto netta ovvero la mafia è "quel gruppo di persone che per quel determinato periodo hanno compiuto determinate azioni". Entro questi limiti, quella Mafia non c'è più, i protagonisti di quei giorni di quelle azioni sono ormai quasi tutti o morti o arrestati. Difatti lo stato ha vinto quella Mafia, ma io non mi sentirei di dire che siamo "fuori pericolo". E' una percezione più che altro.

Perché quella Mafia ebbe a compiere certi atti?
Mi sono sempre chiesto una cosa. E continuo a chiedermela quando leggo certe notizie. Fu la Mafia a sfidare lo Stato o lo Stato a provocare la Mafia? Sequestri di beni, arresti, "successi" benché graditi quando sembrano artatamente costruiti sono sintomi che esiste un patto e che gli accordi sono saltati? Oppure sono provocazioni belle e buone per far uscire fuori un capro espiatorio? O solo l'ottimo lavoro delle preparatissime seppur depauperate forze dell'ordine?

E se succedesse in Calabria, a Reggio quello che successe a Palermo? Io non dimentico che la prima repubblica si concluse nei primi anni 90 e di quel periodo vorrei citare tre episodi:

(1990) Furono svelati alcuni documenti dell'Organizzazione Gladio (ritenuta potenzialmente golpista) che coinvolgevano servizi segreti italiani ed esteri e figure pubbliche di primo piano, tra cui l'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
(1992) Cosa nostra sferrò una violenta offensiva contro le istituzioni, dapprima con l'assassinio del politico Salvo Lima, successivamente con una serie di attentati culminata nelle stragi mirate all'uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
(1993) Lo Stato rischiò seriamente la bancarotta a causa della disinvolta politica di deficit pubblico degli anni precedenti; questo comportò l'esclusione dell'Italia dal Sistema Monetario Europeo, l'emanazione di una legge finanziaria d'emergenza da 90.000 miliardi di lire, e l'introduzione di numerose riforme del sistema economico-finanziario.

Poi venne Berlusconi.

_________________


Il mondo si cambia 10 minuti al giorno. 6 miliardi di persone, gli abitanti del globo terracqueo, che dedicano a questo scopo giustappunto 10 minuti al giorno, dal 1 gennaio al 31 dicembre sommano un monte orario di 365 miliardi di ore all'anno.



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