Leggi argomento - Alle porte dell'Italia va appeso un cartello:«Non disturbare

Oggi è gio nov 23, 2017 9:16 am

Tutti gli orari sono UTC +1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Alle porte dell'Italia va appeso un cartello:«Non disturbare
MessaggioInviato: ven ott 14, 2005 12:13 am 
Non connesso
Fondatore Associazione
Avatar utente

Iscritto il: mar ago 10, 2004 2:27 am
Messaggi: 2595
Località: Reggio, Locri, Cosenza e a volte Roma, ma sempi supa a nu trenu!
Alle porte dell'Italia va appeso un cartello: «Non disturbare»



Beppe Severgnini,

Scrivo da un paese stranissimo, dove il presidente della Banca Centrale, non molto tempo fa, s'è dimesso per aver accettato ospitalità in albergo da un banchiere tra quelli che doveva controllare. Per non illudermi che qui in Germania siano perfetti, guardo il dopo-elezioni: la sostanziale parità tra democristiani e socialdemocratici ha impedito finora la nomina di un Cancelliere. Per questo, incontrandoci, i tedeschi evitano di usare l'espressione "italienische Verhältnisse" (caos politico all'italiana), come facevano fino a ieri.
Ma il pasticcio post-elettorale è solo una faccenda di numeri e trattative: si risolverà. Intanto il Paese procede: stazioni, piazze, strade e uffici continuano a emettere il respiro tranquillo di una società che funziona: i treni, da Monaco a Norimberga, corrono lungo nuovi cantieri dove la gente lavora; stadi nuovi e colorati, pronti per i Mondiali di calcio, si alzano sotto un cielo grigio che quasi non li merita. La Germania produce il rumore diesel delle democrazie, e noi veniamo ad ascoltarlo con lo stesso stupore ammirato con cui i tedeschi scendono in Italia a vedere i laghi e i palazzi. Nessuno crede che questo paese sia impeccabile: la corruzione c'è, in politica e negli affari. Però viene condannata, perseguita, punita; e la Germania funziona. I media parlano di fatti. In Italia imperversano i dibattiti ideologici dietro cui si nascondono pratiche imbarazzanti. Ultimamente ci si sono messi anche vescovi e cardinali: eppure conoscono bene la distanza che passa tra le enunciazioni e i comportamenti degli uomini (soprattutto se quegli uomini sono italiani). Nel nostro amato e indisponente paese, se qualcuno pronuncia la parola "legalità", ha in mente qualcosa d'illegale; o, come minimo, intende giustificarlo.
Lo prova un bel libro che mi sono portato in viaggio, dopo aver assitito alla presentazione a Milano: La corruzione costa di Marco Arnone ed Eleni Iliopulos (editore Vita & Pensiero). E' un libro ferocemente onesto, che dovrebbe stare sui comodini di tutti noi: ma poi, di notte, avremmo gli incubi. Arnone, che ha lavorato al Fondo Monetario Internazionale, illustra bene il tunnel in cui ci siamo cacciati. La corruzione italiana - che non è fatta solo di passaggi illeciti di denaro, ma di concorsi truccati, di privilegi smaccati e di favori sfacciati - è in aumento: lo sappiamo tutti, ma non ne vogliamo più sentir parlare.
La sensazione è che abbiamo rimosso il problema: l'argomento è spiacevole, meglio evitarlo. Ci comportiamo come quel tipo che ha un grosso foruncolo sul naso; invece di curarselo, decide di non guardarsi più allo specchio. Non solo: se la prende con chi, per strada, lo osserva. Così si spiega il crollo di popolarità dei magistrati di Mani Pulite. Dice Piercamillo Davigo: "La magistratura è il cane da guardia del condominio democratico: se arrivano i ladri, abbaia. I condòmini italiani si svegliano e cosa fanno? Invece di prendersela coi ladri, picchiano il cane".
Aggiungerei: in qualche caso i cani vengono rimproverati (gli organismi internazionali, i media stranieri). Talvolta vengono narcotizzati (la televisione italiana). Spesso vengono ignorati: abbaino pure, si stancheranno. Denunciare sprechi e abusi sui giornali serve a poco: gli accusati fanno finta di niente, sapendo che il pubblico non vuole notizie irritanti e pensieri pesanti. Sull'Italia forse dovremmo appendere il cartello che si vede sulle maniglie delle stanze d'albergo: DO NOT DISTURB, non disturbare.
Ma un giorno quella porta dovremo aprirla, per cambiare aria o per fare pulizia. Non oso pensare cosa ci troveremo dietro.

Corriere della Sera - 6 ottobre 2005


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 

Tutti gli orari sono UTC +1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it