Leggi argomento - Legge interruzione della gravidanza

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Legge interruzione della gravidanza
MessaggioInviato: lun dic 05, 2005 3:27 pm 
Salve :D ,mi sarei aspettato che qualcuna delle tante donne presenti abitualmente nel forum avesse avuto l'idea di aprire un topic sull'attacco alla legge sulla procreazione assistita. Ad ogni modo,lo apro io e spero che ci siano molti interventi.
Era prevedibile, dopo il modo in cui era stato trattato il tema della riproduzione assistita, prima con la legge e poi con la posizione assunta (in particolare dalla Chiesa e da una serie di forze politiche)in occasione del referendum sulla legge che sarebbe,poi,venuto il momento della legge sull'interruzione di gravidanza. Con molta ipocrisia si dice che non si vuole mettere in discussione la legge. In realtà si vuole però modificare proprio il modo in cui la legge ha affrontato il problema. Questa era una legge che doveva consentire alle donne buona informazione ma, allo stesso tempo, di uscire dalle condizioni di sanzione giuridica e di stigmatizzazione sociale che rendevano poi frequente, drammatico e addirittura mortale il ricorso all'aborto clandestino.
Il modo in cui questa discussione viene riaperta, con la minaccia di presenze di parte nei consultori(mi riferisco agli esponenti del Movimento per la Vita,che fanno il loro lavoro ma lo devono fare FUORI dai consultori),e con l'apertura di una commissione d'inchiesta parlamentare sul funzionamento della legge (mentre ogni anno il Ministero per la Salute presenta una sua relazione sul "funzionamento" della legge e,quindi,non c'è assolutamente bisogno di nuove inchieste.Sarebbe sufficiente discutere in parlamento le relazioni ministeriali).
Tutto questo ha come obiettivo di tornare a una colpevolizzazione della donna, rendere più difficili le condizioni, già molto faticose, di ricorso nelle strutture pubbliche dell'interruzione di gravidanza per effetto,in particolare, del massiccio ricorso all'obiezione di coscienza del personale medico e paramedico. In questo momento c'è un attacco diretto a questa legge. Tuttavia mascherato da rispetto della legge stessa. Questa ipocrisia nasce dal fatto che se si attaccasse frontalmente la legge ci sarebbe certamente una reazione molto dura da parte delle donne. In questo modo si cerca di mettere le donne in difficoltà. Già il momento in cui si avvia la procedura di interruzione di gravidanza è un momento difficilissimo.In questo modo diventa drammatico. Penso quindi che non sia una buona azione civile.
Che ne pensate?


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MessaggioInviato: mar dic 06, 2005 12:51 pm 
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Dui i Coppi
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Iscritto il: sab dic 03, 2005 1:16 pm
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Meno male che il topic e' stato aperto da un uomo :D :D
Mi sarei aspettata che che l'uomo che ha aperto il topic non sottolineasse il fatto che nessuna donna ne avesse ancora parlato :D :D
E' una questione che riguarda entrambi i sessi anche se coinvolge direttamente e maggiormente la donna per ovvie ragioni.
Il mio pensiero e' molto semplice: esiste gia' una struttura di assistenza (psicologi, medici, assistenti sociali..) per le donne che decino di interrompere la gravidanza. Il movimento per la vita dovrebbe preoccuparsi oltre che della vita dei nascituri anche di quella delle gia' nate.
Se una donna decide di chiedere consiglio al M. p. V. bene, ma solo se e' una sua scelta. Sarebbe opportuno il silenzio nel caso contrario.
Una donna che decide di abortire si trova in una condizione di particolare fragilita' emotiva e risulta quindi essere facilmente plagiabile e soggetta a sensi di colpa.

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MessaggioInviato: mer dic 07, 2005 12:14 am 
Il sottolinearlo è un fatto incontestabile. D'altronde, e sono d'accordo con quello che hai scritto, se le donne non si ribellano e sonnecchiano la Chiesa e i suoi seguaci si sentono sempre più autorizzati ad insistere nelle loro manovre


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MessaggioInviato: gio dic 08, 2005 7:15 pm 
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Dui i Coppi
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Iscritto il: sab dic 03, 2005 1:16 pm
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Chiesa e suoi seguaci?
Ma non è una setta!
Mi permetto di ribattere per un motivo ben preciso: sono credente e praticante.
Bisogna stare ben attenti. E' vero che la Chiesa è conservatrice, è vero che la Chiesa lascia spesso perplessi per le sue proroste anacronistiche, ma al di làdi questo ci sono le coscienze dei singoli. Mi spiego: io sono una "seguace" nel senso che sono personalmeete contraria all'aborto, ma sono anche un menbro di questa società e mi rendo conto che ci dev'essere liertà di scelta e tutela dei singoli.
A mio avviso la Chiesa può dare consigli, ma non deve imporsi nella vita dei singoli. Il nostro Paese non è e non deve essere un Paese integralista.
Contrasto ogni proposta che ritengo restrittiva, anacronistica e limitante. Eppure sono una seguace....

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MessaggioInviato: ven dic 09, 2005 5:55 pm 
La tua visione è tollerante e condivisibile.Quella di Ruini e degli altri prelati un pò meno.......Loro vogliono trasformare lo stato italiano,da laico,in confessionale.Basta vedere i maneggi,oltre che sull'aborto,sul tentativo di estromettere l'insegnamento della teoria dell'evoluzione nei programmi della scuola,la sopressione del pagamento dell'ICI per gli edifici non propriamente di culto,ed altro ancora.....


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MessaggioInviato: ven dic 09, 2005 10:27 pm 
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Iscritto il: ven ago 13, 2004 2:39 am
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il problema è che la chiesa non deve sentirsi libera di fare e dire cio' che vuole tramite terrorismo verso le anime.


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MessaggioInviato: mar dic 13, 2005 11:35 am 
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Iscritto il: sab dic 03, 2005 1:16 pm
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Perche' terrorismo verso le anime???
In fondo se credi abbracci un'etica personale in linea con quella della Chiesa, se non ti suri delle sue linee direttive.
Ad ogni modo questi discorsi mi hanno momentaneamente destabilizzata.
Sono perfettamente d'accordo con voi (sebbene i vostri termini siano piu' accesi dei miei) eppure dico di credere.
Ho passato un intero week di riflessione tra un'uscita e l'altra e alla fine il mio pensiero e':
La Chiesa non dovrebbe permettersi di entrare cosi' a fondo nella politica di uno stato LAICO. E che cavolo, che si occupi delle anime e basta.
Se vuole insegnare a comportarci cristianamente, che lo faccia nelle Chiese.
NOn si puo' essere cosi' anacronistici e ipocriti.
Poi ci chiediamo perche' la gente non crede. E' ovvio. Per forza la fede diventa un fatto personale e non sociale.
E a questo punto cito: W Zapatero.
Nel senso anche la cattolicissima Spagna ha assunto una politica chiaramente sincera, non ipocrita.
Mi duole dirlo, ma e' cosi': la Chiesa e' in Italia troppo influente e frenante.
E la deve smettere. Vedi tutto: referendum sulla fecondazione assistita, pax, legge sull'aborto...

E se a qualcuno interessa ho risolto il mio dilemma mistico nel seguente modo: scindo la vita civile da quella cristiana e in VIRTU' dei valori cristiani cerco di non limitare gli altri nelle loro scelte.
Altrimente sarebbe integralismo e non fede.

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 Oggetto del messaggio: la vita inizia dalla 24esima settimana
MessaggioInviato: lun feb 06, 2006 7:42 pm 
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Iscritto il: ven ago 13, 2004 2:39 am
Messaggi: 4247
Finalmente si puo' sfatare un mito .

Dal momento del concepimento fino alla 24esima settimana di gestazione .

Cio' che ho scrito lo potrete trovare a pagina 12 dell'Unità di oggi , con tanto di spiegazione dettagliata.

Questa tesi è sostenuta dallo psichiatra Massimo Fagioli , dal genetista Edoardo Boccinelli , dal direttore dellA Societa' Italiana Studi Medicina Riproduzione Luca Gianaroli dal presidente societa' italiana neonatologia Giorgio Rondini.

Questa direi che è una conferma su quanto sia ipocrita sostenere che la vita si ha già nel momento del concepimento.


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