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Tumori, screening "scomodo"?
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Autore:  Verumanueli [ ven gen 07, 2011 11:38 am ]
Oggetto del messaggio:  Tumori, screening "scomodo"?

Più che soddisfacente il bilancio dell'interesse sviluppatosi nella collettività della Locride, negli ultimi due mesi dell'anno appena concluso, per la "rivoluzionaria" iniziativa tesa ad un'attenta attività di monitoraggio sull'incidenza dei tumori e sui decessi per cause oncologiche verificatisi nel comprensorio jonico reggino nel decennio 2000-2010. Lo confermano anche le puntuali e periodiche segnalazioni che, anche se timidamente, giungono agli organi d'informazione da alcuni medici di base convinti che l'argomento non possa essere più preso sottogamba e meriti un'adeguata attenzione sia medica che politica e sociale, culturale e morale.
«Un'iniziativa di grande civiltà, dall'altissima valenza socio-sanitaria che non può non trovare il dovuto riscontro tra i rappresentanti istituzionali e gli abitanti del comprensorio». Così il presidente del Comitato dei sindaci della Locride, Salvatore Galluzzo, primo cittadino di Gerace, s'era espresso qualche mese addietro in una lettera-circolare inviata a tutti i suoi colleghi della Locride, per segnalare che «si sta concretizzando una lodevole iniziativa che non può non coinvolgere l'interesse e l'attenzione di tutta la collettività, rappresentanti istituzionali in testa e - in primo luogo - noi sindaci». Va ricordato che per l'attività di monitoraggio, come a suo tempo preannunciato dal nostro giornale, si stanno costituendo gli "osservatori" locali sull'incidenza dei tumori e sulle loro possibili cause. Si tratta di un'iniziativa non casuale ma fondata su dati reali, nata all'indomani del congresso scientifico internazionale tenutosi ad ottobre scorso a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, dove si discusse di "Patologie ambientali, stato dell'arte: inquinamento chimico, fisico, microbiologico e oncologico". Da quell'assise sono infatti emersi dati molto allarmanti: «da oltre un decennio si assiste ad un preoccupante aumento dei casi di cancro in aree geografiche ben definite della Calabria. Nella provincia di Reggio, in particolare nella fascia jonica compresa tra Reggio Sud e Monasterace, raggiunge il picco territoriale massimo tra i Comuni di Melito Porto Salvo e Siderno. Il centro di Africo Nuovo rappresenta a sua volta, purtroppo, l'acme di tale picco» perché qui «sembra che la percentuale di decessi per cause oncologiche superi il 33%».
È nata da questi precisi dati la mobilitazione generale per dar vita agli "osservatori cittadini sui tumori", un'iniziativa supportata dalla Fondazione internazionale per le ricerche sul cancro "Teresa e Luigi De Beaumount Bonelli onlus" di Napoli, presieduta dal prof. Giulio Tarro (illustre scienziato di fama mondiale) e di cui il medico ginecologo Giuseppe Cosentino è principale portavoce nel Reggino nonché tra i primi promotori dell'iniziativa.
In queste ultime settimane alcuni fautori della campagna di sensibilizzazione hanno segnalato degli «sciocchi, e forse interessati, tentativi di sminuire - se non addirittura di scoraggiare - l'iniziativa che, ribadiamo, mira solo a garantire un futuro di salute soprattutto alle nuove generazioni, ai nostri figli. Se poi ci sono motivi per sindacare anche questo, vuol dire che dobbiamo gettare alle ortiche decenni di studi e di ricerche condotti in tutto il mondo per prevenire certe patologie. Ciò significherebbe erigere un monumento all'imbecillità, all'incoscienza e - paradossale ma vero - a un'errata quanto interessata interpretazione del concetto di democrazia».
Secondo i promotori dell'iniziativa «è necessario studiare, dopo aver avuto un quadro completo dei tipi di tumore, in prevalenza riscontrati, l'indice di probabilità di cause d'insorgenza; effettuare uno screening, con mezzi appropriati, sull'ambiente (testando gas Radon, radioattività, presenza di sostanze chimiche oncogene, etc.) e sulla popolazione (individuando possibili cause genetiche o virali). In attesa di avviare a pieno regime queste attività, la Fondazione "De Beaumount Bonelli onlus", per il tramite del suo presidente prof. Tarro, ha chiesto ai sindaci di fornire i dati relativi alle mortalità verificatesi negli ultimi dieci anni, nei centri da loro amministrati, e attribuibili a cause tumorali».
Un'importante battaglia di civiltà e di responsabilità, commentano oggi al nostro giornale tantissimi cittadini, sulla stessa lunghezza d'onda del sindaco Galluzzo, sempre più convinti che «non si può più stare alla finestra a guardare» e che «tutti insieme possiamo vincere una battaglia lunga, difficile ma non impossibile».

da Gazzetta del SUd On line

http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArc ... A=20110106

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