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 Oggetto del messaggio: ''Locri. Urbanistica, Città Metropolitana, Università"
MessaggioInviato: sab giu 05, 2010 12:19 pm 
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Si è svolto oggi presso la sala Piccinato del Dipartimento SAT (“Scienze Ambientali e Territoriali”, Facoltà diArchitettura) dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, il Seminario di Studi promosso dal Comune di Locri sul tema

“LOCRI. Urbanistica / Città Metropolitana / Università". L'incontro è stato promosso dal professor Enrico Costa, Assessore esterno del Comune di Locri, nonchè Ordinario di Urbanistica e Presidente del Corso di Laurea in“Urbanistica”.

L'obiettivo è quello di proiettare il centro della Locride come fulcro che assuma un preciso ruolo nell’ambito della città metropolitana di Reggio Calabria, motore di sviluppo collocato nell'ombelico del bacino del Mediterraneo, e che attraverso il rilancio del polo universitario recuperi il ruolo tradizionale di Locri-Città degli studi. Al seminario hanno partecipato anche i dottorandi in Pianificazione Territoriale Beniamino Cordova e Federico Curatola.

Di seguito l'intervento del professore Costa:

Premessa
Grazie alla fiducia che il Sindaco di Locri mi ha voluto manifestare – e della quale lo ringrazio particolarmente soprattutto per il forte segnale di attenzione che dal territorio proviene nei confronti della “Mediterranea” –, mi trovo oggi investito della responsabilità di un Assessorato le cui deleghe sono riassunte nel titolo di questo Seminario di Studi promosso dal Comune di Locri sul tema “LOCRI. Urbanistica / Città Metropolitana / Università”.
Tre tematiche di grande rilievo per lo sviluppo della Locride riunite sotto uno stesso Assessorato, e di grande significato strategico, tanto da indurci a programmare su questi temi un importante Convegno, da tenersi prossimamente a Locri, e che oggi più che anticipare vorremmo istruire attraverso la convocazione di una sorta di “Laboratorio di idee”, non a caso simbolicamente convocato nel “cuore”della nostra Università: un Dipartimento universitario.
Un “Laboratorio di idee”, così io oggi definisco un parterre significativo come quello qui convenuto, e composto da Francesco MACRÌ, Sindaco del Comune di Locri (Collega architetto al quale mi uniscono tante cose, in primo luogo l’amore per la città di Locri e la condivisione, sia pore in anni diversi, della stessa Scuola, La Sapienza di Roma e degli stessi Maestri); Candeloro IMBALZANO, consigliere Regionale e già Assessore all’Area dello Stretto nella Giunta comunale Scopelliti; e, per l’Università “Mediterranea”: Sante FORESTA, professore di Urbanistica (del cui libro in preparazione, “Pianificazione Strutturale”, si registra una notevole attesa); Francesco BONSINETTO, docente di Urbanistica; Angelo CANNIZZARO, docente di Progettazione urbana; ed i dottorandi in Pianificazione Territoriale Beniamino CORDOVA e Federico CURATOLA.
L’Urbanistica a Locri non può non essere collocata nella dimensione sovracomunale (7 i Comuni Associati per il Piano Strutturale), verso una città Locridea che assuma un preciso ruolo nell’ambito della città metropolitana di Reggio Calabria, motore di sviluppo collocato nel centro esatto del bacino del Mediterraneo, e che attraverso il rilancio del polo universitario recuperi il ruolo tradizionale di Locri-Città degli studi.


Rapporti con l’Università
Una riorganizzazione urbanistica del territorio di Locri non può non tenere in debita considerazione l’implementazione del Polo universitario locrese, quasi a sottolineare la grande vocazione culturale di Locri su cui fondare la rinascita culturale dell’intero comprensorio. In un momento congiunturale di crisi come quello che stiamo vivendo, rafforzare la presenza dell’Università in questo territorio costituisce una scelta strategica di pianificazione dello sviluppo culturale e significa rispondere alle esigenze della comunità locale e, quindi, delle centinaia di giovani che intendono mettersi a servizio del proprio territorio in maniera sana e civile. Soprattutto significa arginare l’emergenza culturale (e sociale) rappresentata dalla fuga dei cervelli che contribuisce ad impoverire un tessuto sociale già fragile.
Un ulteriore segnale della importanza che questa amministrazione attribuisce al ruolo dell’Università, anche della Mediterranea, è rappresentato dalla volontà di organizzare una serie di eventi scientifici e culturali di alto livello: un Convegno sul tema della Città metropolitana; un Workshop internazionale di urbanistica e architettura sulla riqualificazione del waterfront e sul turismo archeologico; un Master universitario sulla costruzione e gestione dell’area metropolitana.
Il primo, il Convegno, da realizzarsi nel breve periodo, costituisce l’occasione per invitare esponenti del mondo accademico e professionale del panorama nazionale a riflettere di trasporti, territorio, ambiente, paesaggio, urbanistica in termini di “area metropolitana”. Un vero e proprio simposio su un tema di grande attualità e sul quale la Città di Locri non può non avere un ruolo importante.
Il secondo, il Workshop, da realizzarsi prima dell’autunno e finalizzato ad avviare un dialogo costruttivo sulla questione della valorizzazione delle aree archeologiche e della rigenerazione del fronte mare, anche in chiave turistica, si configura come uno spazio di sperimentazione progettuale che vuole supportare la “politica” nel fornire soluzioni concrete ai problemi complessi del territorio attraverso il confronto metodologico, lo scambio scientifico e l’uso di un linguaggio innovativo. Un’iniziativa scientifica che intende proporre una nuova visione della città di Locri, basata sui principi della sostenibilità urbana, sociale ed ambientale, che possa produrre forme nuove di attrazione territoriale e processi ecosostenibili oltreché cogliere le nuove sfide lanciate dalla programmazione regionale dei fondi POR 2007-2013.
Il terzo, un Master universitario annuale, da realizzarsi nel medio periodo sulla costruzione e gestione della’area metropolitana utile a rafforzare la presenza dell’Università su Locri e soprattutto utile a formare nuove figure professionali capaci di affrontare, con adeguati strumenti culturali, gli aspetti più complessi e delicati del processo di costruzione della città metropolitana.
Tutto ciò lungo la strada, forse impervia, ma senza dubbio fascinosa, del rafforzamento del Polo universitario di Locri (sia in termini di offerta didattica che di strutture e servizi).

Fare urbanistica a Locri
Il processo di pianificazione avviato di recente per la redazione dello strumento urbanistico strategico per eccellenza rappresentato dal (redigendo) Piano Strutturale Associato, vero e proprio motore dello sviluppo economico nel rispetto e nella valorizzazione delle specificità culturali, paesaggistiche ed ambientali del territorio sarà, in maniera significativa, l’elemento centrale dell’azione programmatica dell’Assessorato che mi è stato affidato.
È necessario avviare da subito una nuova “stagione” dell’urbanistica a Locri attirando sull’intero territorio nuove idee, stimoli, progetti, visioni. Bisogna “ripensare” il comprensorio di Locri, partendo dall’istruzione universitaria e dalla professionalizzazione delle Politiche Sociali, per dare un futuro ai giovani e all’intero territorio della locride. L’operazione PSA potrà avere benefici sul corretto sviluppo dei sette Comuni di Locri, Gerace, Antonimina, Canolo, Portigliola, Sant’Ilario dello Ionio e Ciminà e potrà innescare dinamiche positive nell’intero territorio della Locride, contribuendo positivamente anche alla costruzione della Città metropolitana policentrica.
Il PSA dovrà assicurare una armoniosa strutturazione del territorio, proiettando la città, e con essa l’intero comprensorio, nella prospettiva della “Città Metropolitana di Reggio Calabria”, di un dialogo fra la Città Metropolitana di Reggio con quella di Messina, nella ulteriore prospettiva di una Metropoli dello Stretto, posta al centro del Mediterraneo, basata sull’integrazione dei due territori delle Città metropolitane che si fronteggiano, direi si specchiano, una sulla costa continentale, l’altra sulla costa, autentica cerniera fra la sponda meridionale dell’Europa e la sponda settentrionale dell’Africa, e cerniera fra lo Stretto di Gibilterra ad Ovest ed il Bosforo ed il Canale di Suez ad Est.

Si dovrà disegnare una nuova politica per il territorio, a partire dal rafforzamento della realtà universitaria a Locri e dalla costruzione condivisa del PSA, che metta la Città di Locri nelle condizioni di esercitare il ruolo che le compete nell’ambito del Comprensorio, della Provincia oggi e ben presto della “Città Metropolitana di Reggio Calabria”, e quindi in un nuovo rapporto con la Regione Calabria, può consentire di realizzare un programma di attività che da un lato riprenda e definisca le questioni più urgenti da risolvere, e dall’altro ponga le basi per un’oculata gestione strategica del territorio che promuova politiche di intervento inserite in una seria prospettiva di sviluppo.
Sarà opportuno lavorare con continuità decifrando al meglio gli interventi positivi realizzati negli ultimi anni senza stravolgere le cose fatte sino a questo momento. Ma bisognerà anche accelerare su quei piani e progetti in itinere rimasti in “stand-by” che potrebbero innescare dinamiche culturali ed economiche interessanti e mettere in cantiere nuove iniziative utili a mettere Locri al centro del dibattito nella disciplina urbanistica.
Il Piano Strutturale Associato, il Piano Strategico ed il Piano Spiagge rappresentano infatti tre livelli e tre strumenti di pianificazione determinanti per delineare gli obiettivi di sviluppo di un territorio.
Sarà anche riservata la dovuta attenzione tanto alle pianificazioni attuative in corso e/o in essere. Ma non solo. Sarà anche necessario aggiornare in via prioritaria la cartografia del territorio comunale e dotarsi di un sistema di organizzazione delle conoscenze già acquisite ed elaborate in una struttura che consenta contemporaneamente una lettura pubblica ed aggiornabile dei dati e l'esplicitazione delle correlazioni tra quadro di riferimento e scelte amministrative.
Bisogna dare priorità al progetto di informatizzazione degli elaborati del PSA e quindi del settore edilizia privata e del servizio urbanistica ad esso correlato così da leggere in maniera aggiornata e trasparente e da parte di tutti l'intero universo delle pratiche edilizie, verificare i ruoli dell’ICI e la correttezza delle denunce presentate; calcolare gli oneri pagati in una certa via del Comune; verificare gli effettivi indici urbanistici di una data zona. Ma anche gestire le pratiche di denuncia di inizio attività e di condono.

La nuova stagione dell’urbanistica che potrebbe essere avviata dovrà necessariamente confrontarsi con i riferimenti metodologici costituiti dai Piani ed i Programmi generali e settoriali di livello e competenza esclusiva della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria quali, in particolare, quelli di seguito indicati:

- Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico (allo stato attuale “ritirato” dalla nuova Giunta Regionale).
- Pianificazione provinciale.
- Piano Regionale dei Trasporti.
- Piano di Assetto Idrogeologico.
- Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
- Sistema Turistico Locale.
- Altri piani e programmi di settore di competenza regionale e provinciale.

Parallelamente, agli incontri tecnici, è necessario attivare le diverse forme di partecipazione e concertazione previste dalla Legge Urbanistica Regionale. Saranno, infatti, almeno quattro i momenti in cui la Popolazione e i soggetti pubblici e privati interessati ai processi di pianificazione, diventeranno i veri protagonisti dello sviluppo economico e sociale. In sintesi si tratta di:

- Avviare le procedure per l’avvio della fase di concertazione di cui agli articoli 1 e 11 della LUR;
- Avviare l’iter amministrativo per la costituzione dei laboratori di partecipazione;
- Avviare le procedure per la Valutazione Ambientale Strategica del PSA e, conseguentemente le fasi di condivisione e partecipazione;
- Avviare la Conferenza di Pianificazione a seguito della definizione del Documento Preliminare del PSA.

Questo nuovo modo di “fare urbanistica” prevede anche una effettiva “politica dell’ascolto” nei confronti dei Cittadini di Locri i quali debbono sentirsi soggetti partecipi delle scelte che coinvolgono il territorio e quindi le loro vite.
Tutte le attività dell’Assessorato saranno pertanto caratterizzate da un atteggiamento culturale orientato all’ascolto ed al coinvolgimento attento dei cittadini perché, come sappiamo, sono loro i destinatari e gli arbitri supremi dell’operato politico amministrativo del Governo del luogo: loro e solo loro, infatti, hanno il diritto/dovere di decidere il futuro della comunità nella quale vivono.
Altrettanto importante è la gestione tecnico amministrativa, oltre che politico comunicativa del Piano che spesso viene sottovalutata. Non possiamo e non vogliamo esimerci dal tracciare le linee di indirizzo per i dirigenti ed i tecnici degli uffici tecnici in modo tale da consentire loro, ed all’Amministrazione tutta, una maggiore facilità gestionale dello strumento urbanistico.
Non possiamo altresì permetterci di sottovalutare la cooperazione politico istituzionale a livello inter e sovracomunale, anche nell’ottica della Città Metropolitana che concepisce la collaborazione tra gli Enti come la base di lavoro ideale ed insostituibile.
Il Comune di Locri, e di questo ne abbiamo ulteriore convinzione dopo la manifestazione organizzata il 29 aprile al Castello di Scilla dai Lion’s (e che ha visto un significativo protagonismo di Locri e della Locride) Distretto 108YA – Italia – XI Circoscrizione, con il supporto dalla “Fondazione Mediterranea” e la partecipazione di Docenti delle due Università di Reggio e di Messina, non potrà sottrarsi ad essere parte integrante del processo di “mutazione metropolitana”, nell’ambito del quale potrà ricoprire un ruolo importante, forse fondamentale, vista la posizione geografica, e viste le nobili tradizioni storiche.
Affermiamo questo perché l’Area Metropolitana di Reggio Calabria si configura necessariamente come una “classica” Area Metropolitana “policentrica” (di questi esempi è piena soprattutto l’Europa, ma non solo) nella quale i poli principali sono rappresentati da Reggio Calabria, dalla Locride, da Palmi e dalla Piana di Gioia Tauro (senza trascurare il “polmone verde” dei territori del Parco Nazionale dell’Aspromonte).
Sappiamo bene che un’Area Metropolitana, e la Città Metropolitana che nel rispetto delle identità ne è l’organo di governo (molto più vicina al territorio di quanto non lo sia stata fino ad oggi la Regione, e per sua natura istituzionale molto più vicina al Governo nazionale ed all’Unione Europea) si basa su un efficiente sistema dei trasporti e della mobilità, quindi su un migliore collegamento dei centri minori verso i poli metropolitani (e di questi verso il “core”, ossia il centro principale di gravitazione), luoghi di attrazione e di concentrazione delle attività lavorative e dei servizi in genere.
Ci impegneremo, in un quadro di salvaguardia dei valori ambientali, ad ipotizzare nuove strategie di mobilità per la Locride, partendo da un miglioramento del trasporto pubblico via mare, ferroviario ed automobilistico che, migliorando i collegamenti con la Provincia ed il suo capoluogo, con il Capoluogo regionale e con il resto della Regione e del Paese, dia maggiore senso alla prospettiva metropolitana per Locri e per la Locride.
Saranno messe in atto tutte le procedure affinché all’ambizione delle dichiarazioni e dei programmi seguano le risorse a sostegno dei progetti per lo sviluppo del territorio e la tutela dei suoi valori alti ed inalienabili.


Conclusione
Si deve costruire un Progetto culturale di alto profilo. Locri merita una Urbanistica di qualità. Si potrebbe immaginare ad una “Locri Città della Cultura”, ad una “Locri Città dell’Archeologia” di notorietà internazionale –, perche non c’è Urbanistica all’altezza di Locri senza la dovuta attenzione alla promozione dei beni culturali: ed affermo questo nella certezza che l’intera Giunta, a partire da Sindaco e Vicesindaco, condividano l’idea di un “Grande Progetto per Locri”. Un “Grande Progetto per Locri” realizzato grazie ad un “Progetto di Grandi Architetture”, capace di attirare sul nostro territorio importanti flussi anche internazionali di “Turismo Culturale”.
Ma non c’è a Locri “Città della Cultura”, non c’è “Città dell’Archeologia” senza condivisione di obiettivi, senza fronteggiare adeguatamente abusivismo edilizio. interventi sbagliati ed oltraggio al territorio.
Concludendo su Città di Locri e Città Metropolitana, in tale contesto l’importanza del ruolo di Locri sarà direttamente proporzionale alla sua capacità di crescere dal punto di vista economico sociale e strategico, prima di tutto all’interno del proprio territorio comunale, ma non “chiusi” all’interno del territorio comunale.
È per questo che la pianificazione può essere una modalità credibile di accelerazione della crescita economica e culturale, che sarà tanto più efficace quanto più si agirà in una logica di “Area Vasta”, in un processo che Locri, superando una facile logica localistica, potrebbe candidarsi a guidare assieme a tutta la Locride.
Siamo consapevoli di interpretare una linea programmatica ambiziosa ma siamo certi di avere capacità ed entusiasmo per portarla a termine e, quel che conta, siamo certi della condivisione da parte del Sindaco, del Vicesindaco, e, nella sua collegialità, dell’intera Giunta Municipale.

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ubi maior, minor cessat - FORZA LOCRI



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