PETIZIONE ON-LINE PRO FERROVIA IONICA

Luogo: 
ONLINE

[Aggiornamento 2009. Questa petizione è formalmente conclusa. Ci scusiamo se per un paio d'anni non abbiamo aggiornato la pagina e le iniziative, ma vicende personali ci hanno un pò distratto. La situazione della Ferrovia Ionica e dei suoi servizi è leggermente migliorata rispetto agli anni passati, ma il suo destino è sempre a rischio pur essendo attualmente molto frequentata specie per quanto riguarda il pendolarismo regionale in quanto coi lavori di velocizzazione degli anni passati, il doppio binario rc-melito e la differenzazione del traffico metropolitano vicino alle città con quello regionale locride - cz/lamezia e locride-rc, il servizio è diventato molto concorrenziale rispetto agli altri mezzi auto e pullman. Purtroppo permangono situazioni di disagio che come al solito si eliminerebbero con poco e si spera che il nuovo piano dei trasporti regionale annunciato dall'Assessore Naccari porti i risultati sperati.

La situazione dei collegamenti a media e lunga percorrenza da una parte vede interessanti novità come le cuccette e il vagone letto sempre presenti sul collegamento Roma-Locride e le comode cuccette confort sui Milano e Torino - Locride, ma purtroppo, a parte la sfortunata e volutamente inadatta parentesi del diurno rc-locride-bari, non abbiamo ad oggi nessun collegamento con la Puglia.

Al momento in cui scriviamo non si ha però notizia di nessun collegamento locride - resto del mondo con il nuovo orario di Giugno, ma ciò è purtroppo normale in quanto fino all'ultimo ad ogni cambio orario il destino di questi collegamenti e quindi della Locride è sempre in bilico.

Per questo motivo è necessario mantenere alta l'attenzione e la pressione dell'opinione pubblica locridea sui vertici di Trenitalia e delle Istituzioni. Riprenderemo al piu' presto l'iniziativa con una formula rinnovata]

AGGIORNAMENTO DEL 21 Novembre 2006 -
In data 21 Novembre 2006 l’Associazione Culturale “Giovani per la Locride” ha provveduto ad inviare al Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, al Ministro delle Infrastrutture Di Pietro e al Presidente della Regione Calabria una lunga e scrupolosa analisi sul trasporto ferroviario relativo alla Calabria Ionica.
L’invio del documento di analisi e di proposta continua l’azione pro ferrovia ionica (nell’ottica di perseguimento di un moderno ed efficiente sistema di trasporto integrato) che l’Associazione Culturale Giovani per la Locride ha perseguito nel corso degli ultimi anni attraverso l’organizzazione di una petizione online, l’elaborazione di numerosi documenti, la partecipazione a diversi tavoli istituzionali tra Ferrovie dello Stato, Regione, Province, Comuni ed Associazioni.
Il documento è stato inviato inoltre, augurandosi che trovi il pieno appoggio, anche al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti delle province “ioniche” della Calabria, ai Presidenti del Consiglio Regionale e dei Consigli Provinciali “Ionici”, agli Assessori ai trasporti regionale e provinciali ed ai Sindaci delle principali città “ioniche” ed ai vertici delle varie società interessate del Gruppo Ferrovie dello Stato.
L’Associazione Culturale “Giovani per la Locride” spera così di dare il proprio contributo per risollevare le sorti della ferrovia ionica e confida di essere interpellata, in rappresentanza delle centinaia di studenti “ionico-locridei” attualmente fuori sede per motivi di studio e per questo particolarmente interessati e legati alle vicende relative ai collegamenti ferroviari con la propria terra.
Si allega una piccola sintesi del documento che è comunque integralmente scaricabile (pdf 8mb)qui

QUADRO GENERALE DEI DISSERVIZI:
Mancanza di veloci e comodi collegamenti DIRETTI diurni con NAPOLI e ROMA
Totale assenza di collegamenti diretti e veloci con la Puglia e tra i centri principali della Costa Ionica.
Scarsa/nulla presenza di Agenti Polizia (POLFER) lungo le tratte e gli orari più a rischio
Carrozze spesso sporche, vecchie e inadeguate
Continui stravolgimenti di orario e servizi (treni e servizi soppressi per alcuni mesi, poi reinseriti improvvisamente, poi di nuovo soppressi ecc..) anche durante l’anno e scarsamente pubblicizzati che contribuiscono a disaffezionare la clientela.
Tempi di percorrenza inspiegabilmente elevati e assurde lunghe,numerose e snervanti fermate soprattutto nella tratta Lamezia-Catanzaro L.Roccella J.
Utilizzo degli stessi treni per l’utenza calabro-siciliana e quella campana-laziale(con conseguente elevato numero di fermate e di tempo di percorrenza totale, gravi disagi durante i viaggi notturni)
Arrivo in tarda mattinata per gli utenti dei treni notturni diretti nella zona ionica, soprattutto in quella meridionale, della Calabria
Scarsa pubblicità dei servizi di qualità da qualche tempo introdotti sulla jonica (Vagone letto e cuccette sull’Exp da/per Roma, le nuove e comode cuccette Confort sui treni da/per Torino e Milano)
SINTESI DEI PRINCIPALI SUGGERIMENTI PRESENTI ALL’INTERNO DEL DOCUMENTO:
? Miglioramento del servizio relativo ai treni esistenti sulla costa jonica attraverso riduzioni dei tempi di percorrenza e del numero delle fermate
? Previsione di treni notturni distinti per clientela calabro-siciliana e campano-laziale per evitare i frequenti, gravi e fastidiosi disagi notturni.
? Istituzione di un nuovo treno Intercity tra Roma – Napoli –Salerno e la sola costa Ionica con parziale copertura finanziaria da parte di Regione e Province attraverso sponsorizzazione- promozione pubblicitaria/turistica della Costa Ionica Calabrese
? Istituzione di nuovi treni InterRegionali tra la Puglia e la Calabria Jonica
? Introduzione di servizi di qualità anche sulla linea Jonica
? Rinforzamento dell’organico delle postazioni Polfer lungo la costa Ionica al fine di garantire la sicurezza dei viaggiatori e l’integrità delle carrozze lungo le ore e le tratte più a rischio (es. Roccella – Brancaleone durante gli orari scolastici)
? Maggiore pulizia delle carrozze
? Maggiore frequenza dei treni regionali lungo la costa ionica
? Istituzione di collegamenti veloci e diretti tra le principali città della costa ionica nelle tre fasce orarie di punta (prima mattina, primo pomeriggio, sera) con istituzione di ultimi collegamenti serali con Roccella Jonica da Lamezia e da Reggio non prima delle ore 22:30
? Creazione di aziende consortili di trasporto pubblico a capitale misto tra Regione, Province, Consorzi di Comuni, Autolinee e Trenitalia con competenza territoriale simile a quella delle aziende di nettezza urbana comprensoriali (Es. Locride Ambiente).
? Successivamente istituzione di tariffe integrate (treno + bus) a tempo ed armonizzazione degli orari dei vari vettori per sfruttare il treno per i collegamenti veloci e metropolitani lungo la costa ed i pullman ed i bus urbani per gli spostamenti intracittadini e mare –monti dotando finalmente la Calabria di un moderno ed efficiente sistema integrato di trasporto pubblico.
? Prendere finalmente in considerazione lo studio di fattibilità n.24 del 1999 che prevedeva l’armonizzazione del sistema dei trasporti ionico calabrese ed il raddoppio a macchia di leopardo della Linea Jonica
? Acquisto nuovi treni diesel (in attesa di una auspicabile elettrificazione)Accordi tra Regione Calabria, Province, Comuni e operatori del settore turistico per offrire sconti ed agevolazioni per i turisti che decidono di trascorrere almeno una settimana presso le strutture ricettive private utilizzando il treno per arrivare/ripartire

ISOLAMENTO = SOTTOSVILUPPO!
AGGIORNAMENTO DEL 16 Settembre 2006 -
Da domani 17 Settembre 2006 la linea Ionica, dopo 15 mesi di interruzione tra Melito e Pellaro sarà riaperta al traffico ferroviario.
I tempi di percorrenza rimangono in linea di massima drammaticamente gli stessi (quelli dell'Exp da/per Roma inspiegabilmente oscillano ad ogni cambio orario di 15-20 min senza nessuna fermata in più/in meno. Nei tratti dove impiegava 5 minuti ora impiega ad esempio 15 e dove impiegava 15 adesso impiega 10 con un accumulo netto di 5 minuti).
Sono state istituite le carrozze comfort,ottima via di mezzo tra la cuccetta e il vagone letto, sui treni da/per Milano/Torino, ma senza essere per nulla pubblicizzate (sul sito e in biglietteria risultano come cuccette standard e quindi almeno costano un pò di meno).
Restano però i soliti problemi dovuti alla scarsa pulizia, alla condivisione dei treni tra viaggiatori calabro-siciliani e quelli campani (sveglie improvvise, molestie, furti,ecc..) e quelli dovuti dall'assenza di un comodo e veloce collegamento diurno con la Capitale.

Intanto i vertici delle Ferrovie affermano periodicamente che l'offerta sulla jonica è ottima
E' proprio così?
Vi invitiamo a scrivere un vostro messaggio a Trenitalia facendo sapere all'azienda il vostro pensiero sulla attuale situazione della ferrovia ionica.



Giovani per la Locride "crede" nella Ferrovia Ionica. Pensiamo che sia importante avere  dei collegamenti ferroviari efficienti e veloci tra la Locride e il resto d'Italia. Allo stato attuale le cose non sono proprio così, ma non è un buon motivo per dire "TOGLIAMOLA, E' INUTILE" Come si può pensare di invogliare il turista "vero"(quello che non ha parenti da noi) a venire nella Locride?
Dicendogli stai tutta la giornata in treno, arriva la sera tardi a Rosarno poi prendi un pulman fino a Gioiosa, poi un altro fino al paese da te scelto?
Oppure allo stesso modo dicendogli viaggia di notte, arriva alle 6 di mattina a Rosarno, SVEGLIATI, prendi un pullman fino a Gioiosa..ecc ecc?

NOI pensiamo che la cosa migliore sia potergli dire "parti la sera alle 21(da Milano per es.) dormi tranquillamente in cuccetta o vagone letto e la mattina, intorno alle 8-9, ti svegli, riposato, nella Locride)

Milano-Locri in poco più di 12 ore(invece delle 15-16 di ora)?

Non è un'utopia...

Basterebbero infatti pochi accorgimenti a livello di orari e di composizione delle carrozze per avere un servizio utile e confortevole

Lo sapevi che il treno da Roma potrebbe impiegare circa 1h e 30 in meno (arrivando per esempio a Locri alle 7:30 invece delle 9) se solo le Ferrovie "sapessero" che grazie ai lavori fatti sulla linea il treno guadagna 5 min per ogni stazione(perdendoli subito dopo poichè deve rispettare l'orario ormai obsoleto)?

Lo sapevi che è ormai una moda dire "Andiamo a Rosarno che si risparmia tantissimo tempo!" quando per alcuni collegamenti è invece meglio partire dalla Locride? E' il caso dei collegamenti notturni. D'estate i treni da Rosarno allungano il percorso passando "via Tropea" per cui per esempio il treno per Milano parte alle 19:34 da Rosarno e alle 18:53 da Gioiosa( questi 2 treni a Lamezia vengono uniti ed è quello da Rosarno a dover aspettare il nostro, quindi il tempo "guadagnato" viene perso a Lamezia!). Se aggiungi il tempo necessario per arrivare sul Tirreno pensi che valga la pena? Anche il numero delle fermate è più o meno lo stesso(2 in meno da Rosarno).

Lo sapevi che qualche anno fa la Regione commissionò uno studio di fattibilità(costato 300.000.000 milioni di lire) sul sistema dei trasporti della Calabria Ionica dal quale risultò che la Ferrovia è  F O N D A M E N T A L E per la nostra zona?
Quello studio è misteriosamente sparito qualche mese fa dal sito della Regione(ma noi l'abbiam conservato e messo on-line! :) )

Lo sapevi che se i treni per Torino e Milano impiegano così tanto(costringendoci a partire di pomeriggio,anche da Rosarno, o arrivare in tarda mattinata) è per via delle numerose soste in Campania?
Considerando che il più delle volte il treno è al 90% solo "calabrese" basterebbe pensare a due treni distinti(uno per i Siciliani e Calabresi,l'altro per i Campani e Lucani) per ridurre notevolmente i tempi di percorrenza..)

Questi sono solo quattro esempi(ce ne sarebbero decine), ma emblematici.

Noi pensiamo che la situazione sia così perchè ci sono "altri interessi" che vengono difesi da chi non perde occasione di parlar male della ferrovia. Inoltre Trenitalia ignora le reali esigenze della nostra zona poichè chi dovrebbe comunicargliele o fa parte di questi tizi con altri interessi o preferisce "dormire"

Passiamo ora alla Petizione! Cerchiamo in questo modo di far capire direttamente a chi "sta in alto" le reali potenzialità della nostra linea ferroviaria. E' importante fargli sentire che c'è interesse da parte della gente verso la ferrovia.

1)Ti consigliamo di leggere gli articoli da noi scritti sull'argomento utili a capire come stanno realmente le cose
Ferrovia Ionica: è giusto smantellarla?     
Analisi collegamenti ferroviari:osservazioni e proposte
        Noi e la Ferrovia

Osservazioni e proposte alla luce della chiusura temporanea della REGGIO-MELITO

2)Copia e incolla il seguente testo all'interno dell'apposita casella del modulo in fondo

N.B. In seguito a segnalazioni di problemi nell'invio con Microsoft Explorer abbiamo dovuto ridurre il testo da inviare(nella vecchia versione c'era un sunto del documento che diciamo ai responsabili delle ferrovie di leggere). Per una scelta consapevole ti invitiamo comunque a dare un'occhiata del testo completo su CollegamentiCalabriaIonicaRestoDItalia

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CHI NON SCRIVE DALLA LOCRIDE MODIFICHI OPPORTUNAMENTE IL TESTO OPPURE NE SCRIVA UNO NUOVO A SUO PIACERE
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3) Se non l'hai fatto ricorda di incollare il testo suddetto nell'apposita casella in basso e selezionare l'opzione "VARIE" nella casella "motivo della richiesta"

Compila correttamente  il modulo in tutti i suoi campi e dopo aver autorizzato il trattamento dei dati personali clicca sul tasto invia.

Il browser in uso non supporta frame non ancorati oppure è configurato in modo che i frame non ancorati non siano visualizzati. Questo modulo è raggiungibile su http://www.trenitalia.it/it/area_clienti/scrivi_trenitalia/index.html

Grazie per la collaborazione!

SEGNALA AI TUOI AMICI QUESTA PETIZIONE!

 

Riceviamo e per correttezza pubblichiamo:

---- Original Message -----
From: "Mario ******" <***************@tiscalinet.it>
To: <info@giovanilocride.net>
Sent: Monday, September 06, 2004 2:14 PM
Subject: Petizione pro ferrovia jonica...

> Salve,
> vi scrivo perchè avrei voluto firmare la petizione pro ferrovia jonica....
> Si legge:
> "Questi collegamenti però non tengono conto delle reali esigenze
> dell'utenza di questa fascia che va da Monasterace a Brancaleone"
> verissimo io sono di Monasterace e vivo a Bari da 17 anni e da qualche anno
> non ci posso più tornare in treno (fermata soppressa) e neanche in autobus
> (non ce n'è uno che parte da Bari
> e passa da Monasterace).
> Nella stessa petizione si legge che per migliorare il servizio, si
> potrebbero sopprimere le fermate di Lamezia T- Nicastro,
> --> MONASTERACE <--  Badolato!
> State scherzando vero!??!?!?!?!?
> Possiamo dire che la stazione di Monasterace serve il bacino di utenza di
> Riace, Stignano, Stilo, Pazzano, Bivongi, Guardavalle centro e Guardavalle
> M.na......
> Non credo di poter fiiramre la Vs. Petizione...
>
> Saluti
> Mario ********

Ecco la nostra risposta

----- Original Message -----
From: "Antonio Guerrieri" <antonio.guerrieri@giovanilocride.net>
To: "Mario ********" <****************@tiscalinet.it>
Sent: Monday, September 06, 2004 3:10 PM
Subject: Re: Petizione pro ferrovia jonica...

> I treni da/per Bari(a parte il notturno) non effettuano neanche la fermata a
> Gioiosa Ionica che pure ha un ampio bacino d'utenza.
> Circola voce che sarà soppresso sulla linea ionica e instradato sulla
> tirrenica dal prossimo orario.
> Nella petizione come avrà visto pur essendo nominati non vengono "trattati"
> i collegamenti verso la Puglia dato che i maggiori disagi sono invece
> presenti nei collegamenti che vengono effettuati lungo la linea Cz lido-
> Lamezia.
> Il vero problema è che nel tratto della Locride ci sono troppe fermate
> soprattutto considerando che c'è gente che parte da Brancaleone. Così molte
> persone dei comuni più grossi Bovalino-Locri-siderno e Gioiosa preferiscono
> il pullman o andare a Reggio o Rosarno con mezzi propri.
> Questa situazione sta lentamente portando allo spopolamento dei treni sulla
> ionica che nel medio periodo potrebbero essere tutti soppressi.(c'è chi
> vorrebbe solo pullman da Brancaleone e da Monasterace fino a
> Gioiosa/Rosarno)
> Abbiamo così pensato che l'unica soluzione potesse essere ricalcare per
> tutti i treni a lunga percorrenza da roccella in poi il modello di fermate
> dei treni per Bari.(ovvero fermate solo nei centri più grossi)
> Penso che sia meglio per tutti fare un sacrificio usufruendo di una stazione
> a pochi chilometri  piuttosto che doversi spostare fino a Rosarno o Lamezia.
> Per garantire comunque il servizio a tutti gli utenti della fascia ionica
> andrebbe ottimizzato il trasporto regionale in concomitanza con i treni a
> lunga percorrenza(richiesta fatta tempo fa alla direzione Calabria che ha
> promesso di attuarla con il prossimo orario, speriamo) .
> Spero di averLa convinta della nostra "buona fede" e delle nostre ragioni.
> Rimango a Sua disposizione per ulteriori chiarimenti/ "discussioni"
> Cordiali Saluti
> Antonio Guerrieri
> www.giovanilocride.net

DICONO DI NOI:

dalla GAZZETTA DEL SUD 12 Settembre 2004

Locri Su un sito internet ideato da volenterosi giovani della Locride
«Treni: protestiamo tutti»
Una singolare petizione «pro ferrovia jonica»

Antonio Condò


LOCRI – Comunicare per via telematica direttamente a Trenitalia, «il proprio disappunto per la pessima politica commerciale adottata dall'azienda nei confronti dell'utenza della Locride»? Da qualche giorno è possibile grazie al sito internet www.giovanilocride.net che ha messo in rete una petizione «pro ferrovia jonica». Si tratta di un «breve testo standard», come si legge in un comunicato stampa, che il sito mette a disposizione e col quale, oltre ad essere manifestato il «disagio dell'utenza della Locride», viene anche rivolto «un esplicito invito ai responsabili di Trenitalia a leggere un'analisi dei collegamenti ferroviari Calabria jonica-resto d'Italia». Tale analisi contiene osservazioni, critiche ma soprattutto suggerimenti utili al miglioramento del servizio. Essa è il frutto, si legge nella nota, «sia di un attento studio degli orari e dei servizi inerenti ai treni che servono la fascia jonica calabrese, sia di osservazioni “sul campo” maturate in anni di spostamenti sulle nostre linee ferroviarie da parte degli autori». ...(omissis)

L'articolo completo su file pdf è disponibile qui (è necessario avere l'Adobe Reader)

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Il Quotidiano della Calabria
12/09/2004

Ferrovie della Locride
anche forum on line

Petizione pro "ferrovia jonica" on-line.
Antonio Guerrieri, co-fondatore del sito internet www.giovanilocride.net comunica, in una nota, che da qualche giorno sullo stesso sito "è on-line una petizione pro "ferrovia jonica" con la quale comunicare direttamente a Trenitalia, attraverso una semplice "copia e incolla", il proprio disappunto nei confronti della politica commerciale dell'azienda nei confronti dell'utenza della Locride. Per una più facile ed efficace azione il sito mette a disposizione dei naviganti un breve testo standard nel quale vi è un esplicito invito ai responsabili di Trenitalia a leggere un'"Analisi dei collegamenti ferroviari Calabria Ionica-Resto d'Italia", presente sul sito, contenente osservazioni, critiche, ma soprattutto suggerimenti utili per il miglioramento del servizio. Tale analisi è frutto sia di un attento lavoro di studio degli orari e dei servizi inerenti ai treni che servono la fascia ionica calabrese sia di "osservazioni sul campo" maturate in anni di spostamenti sulle "nostre" linee ferroviarie da parte dell'autore dell'analisi in questione"

Il Quotidiano della Calabria
8/11/2004

Una petizione on line per rilevare le disfunzioni di Trenitalia nei collegamenti Reggio-Locride
Un sito per le ferrovie joniche
Suggerimenti, proteste e segnalazioni: contatti a pioggia per i servizi a singhiozzo


Un sito internet per rilevare le disfunzioni di Trenitalia nei confronti della tratta ionica, e per inviare critiche e suggerimenti utili per migliorare il servizio. La petizione on line "Pro Ferrovia Ionica", presente sul sito www.giovanilocride.it, a qualche settimana dalla sua creazione rende noto al pubblico l'andamento e i risultati in termini di "contatti": duecento collegamenti al sito, un numero ceramente elevato in pochi giorni ma, per Antonio Guerrieri rappresentante dei giovani della Locride, ancora al di sotto delle aspettative ed evidentemente anche della soglia minima stabilita dalle Ferrovie per prendere in seria considerazione le proposte degli utenti, se  vero che con il prossimo orario invernale (in vigore dal prossimo 12 dicembre 2004) solamente un suggerimento sui molti segnalati all'azienda sembra essere stato recepito. In particolare, l'unico cambiamento si  infatti verificato, dice Guerrieri, per il solo orario d'arrivo del treno notturno proveniente da Roma che, secondo le analisi dei Giovani della Locride, percorre la tratta Roma Ð Bianco sprecando a causa soprattutto del non ottimale e inspiegabile sfruttamento delle possibilitˆ tecniche della linea Lamezia Ð Brancaleone, quasi pi di un'ora. "A sostegno delle nostre tesi Ð spiega Guerrieri Ð vi  il cambiamento che si verificherˆ a partire dal 12 dicembre prossimo che comporterˆ l'arrivo nella stazione di Bianco con circa venti minuti di anticipo rispetto all'attuale orario. A tale risultato si  giunti Ð puntualizza Guerrieri - senza aver soppresso alcuna fermata o ridotto sostanzialmente il tempo di sosta nelle stazioni, ma solo considerando, finalmente, le effettive capacitˆ tecniche della linea e dei locomotori nel tratto catanzaro Lido - bianco. Questa sola parziale rivisitazione dell'orario spinge a pensare che ci sarebbero ancora ampi margini di miglioramento che permetterebbero, ad esempio, l'arrivo del treno nella stazione di Locri intorno alle ore 8, invece che alle 8 e 42 attuali e 8 e 29 minuti dal 12 dicembre".
"Non sono stati presi purtroppo in considerazione - evidenzia il rappresentante dei Giovani della Locride - i suggerimenti inerenti al ripristino della confortevole carrozza cuccette, per lo meno nei giorni di punta, del treno 'romano' e 'barese' e la separazione dell'utenza calabrese - siciliana da quella campana con l'istituzione di due treni separati che eviterebbe fastidi e disagi vari.".
La nota ricorda infine le caratteristiche della patizione con la quale in pochi minuti  possibile per chiunque, dotato di connessione internet, di comunicare direttamente con Trenitalia attraverso un semplice "copia e incolla" il proprio disappunto nei confronti della pessima politica commerciale dell'azienda nei confronti dell'utenza della Locride. Per una pi facile e efficace azione il sito mette a disposizione dei naviganti un breve testo standard nel quale, oltre ad essere manifestato il disagio dell'utenza della Locride, vi  un esplicito invito ai responsabili di Trenitalia a leggere una "analisi dei collegamenti ferroviari Calabria ionica - resto d'Italia" presente sul sito in questione.
I giovani della Locride invitano, quindi chi ancora non l'avesse fatto, a partecipare all'iniziativa specie se, come i promotori, pensa che avere i collegamenti confortevoli e veloci con il resto d'Italia oltre ad essere una buona cosa per gli abitanti della stessa Locride, rappresenti un ottimo biglietto da visita per attirare il turista vero. "Vorremmo tanto che un giorno si potesse dire - si conclude la nota - parti dalla tua cittˆ a sera, dormi tranquillo in un comodo vagone letto-cuccetta e risvegliati al mattino, riposato, giˆ di fronte all'incantevole mare della Locride".
d.g

 

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CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA
Resoconto della IX Commissione permanente
(Trasporti, poste e telecomunicazioni)

INTERROGAZIONI

Martedì 14 settembre 2004. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Paolo Mammola.

 

La seduta comincia alle 14.50.

5-00850 Meduri: Riduzione dei collegamenti ferroviari tra Reggio Calabria e Roma.

5-01776 Meduri: Soppressione dell'Intercity 744 Reggio Calabria-Roma.

Paolo ROMANI (FI), presidente, avverte che le interrogazioni Meduri n. 5-00850 e n. 5-01776, vertenti sulla medesima materia, saranno svolte congiuntamente.

Il sottosegretario Paolo MAMMOLA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

Luigi Giuseppe MEDURI (MARGH-U), replicando, osserva che se il livello di attenzione è quello che traspare dalla risposta del Governo all'interrogazione in titolo si comprende bene perché la politica delle ferrovie di questi ultimi anni sia avvertita come fallimentare da gran parte della popolazione locale. Fa poi presente che è del tutto inesatto che sussista un gradimento della clientela rispetto alla soppressione del collegamento ferroviario richiamato nelle interrogazioni, come sostenuto invece nella risposta del Governo. Lo dimostrano, in particolare, la nascita di un sito internet finalizzato a far pervenire a Trenitalia spa il disappunto degli utenti rispetto alla politica commerciale dell'azienda ed una attenta analisi dei collegamenti ferroviari tra la Calabria jonica e il resto dell'Italia. Dall'analisi - che è il frutto di un attento lavoro di studio degli orari e dei servizi che riguardano i treni della fascia jonica calabrese e tiene conto di osservazioni dei giovani residenti nel territorio, maturate in anni di spostamento sulla linea ferroviaria jonica - emergono osservazioni e critiche ma anche suggerimenti rivolti ai dirigenti di Trenitalia spa per il miglioramento dei servizi.
In conclusione, c'è da chiedersi, a suo avviso, se ci sia una volontà di «smantellare» la linea ferroviaria da Melito P.S. in avanti. Se questo è l'intento, lo si dica chiaramente o, in caso contrario, si affronti il problema in maniera seria. Si dichiara quindi insoddisfatto della risposta fornita alle interrogazioni in titolo.

 

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Tra qualche giorno on-line il testo completo di questa e delle altre interrogazioni inerenti la linea ferroviaria Ionica tutte caratterizzate da insoddisfacenti risposte da parte del Governo( gli si chiedeva della Ionica, rispondevano "eh però per la Tirrenica è stato fatto tanto n.d.r.)

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Il Quotidiano della Calabria
16/09/2004

A due sue interrogazioni parlamentari
Collegamenti ferroviari
Meduri non soddisfatto
delle risposte del sottosegretario

 


La riduzione dei collegamenti ferroviari tra la Locride e Roma,aggravati dalla soppressione dell'Intercity 744 per Roma,(detto "Velia"), non sono altro che "il basso livello di attenzione che il Governo sta dando alla politica dei trasporti in Calabria". Ad affermarlo è il parlamentare della Margherita, Luigi Meduri, non soddisfatto della risposta data dal sottosegretario ai trasporti Paolo Mammola, a due circostanziate interrogazioni inerenti la questione della qualità e quantità dei servizi ferroviari in Calabria e nella Locride, presentate dal parlamentare locrideo della Margherita. Il sottosegretario ai trasporti, rispondendo alle interrogazioni di Meduri, ha affermato che l'attenzione con la quale il Governo ha affrontato la questione inerente il trasporto ferroviario in Calabria è stata altissima tant'è che in più circostanze, anche a seguito di interrogazioni prodotte dal parlamentare Meduri, sono state affrontate le questioni inerenti i collegamenti ferroviari con la Calabria e che le risoluzioni adottate hanno ottenuto il gradimento degli utenti.
Ha altresì evidenziato che le decisioni assunte da Ferrovie dello Stato spa, attraverso la società Trenitalia, relativamente ai collegamenti ferroviari da e per la Calabria, "devono essere esaminate nell'ottica della politica commerciale di una società che opera in un contesto di scelte che non possono prescindere da considerazioni di natura commerciale".
Per nulla soddisfatto della risposta il parlamentare Meduri, replicando al sottosegretario Mammola, mette in risalto che proprio la risposta data all'interrogazione oltre ad evidenziare "il basso livello di attenzione del Governo" verso la problematica dei trasporti in Calabria, fa anche "ben comprendere perché la politica delle Ferrovie in questi ultimi anni sia avvertita come fallimentare da gran parte della popolazione locale". Il parlamentare della Margherita contesta fortemente le affermazioni del sottosegretario circa i presunti "gradimenti" degli utenti alle modifiche apportate nei collegamenti ferroviari da e per Roma. "Il gradimento degli utenti, sostenuto dal sottosegretario è pura illusione e lo dimostrano non solo le numerose iniziative di protesta attivate nel territorio e che hanno visto la partecipazione anche del vescovo Brigantini, ma anche dalla nascita di un sito internet finalizzato a far pervenire a Trenitalia spa il disappunto dei cittadini del territorio locrideo rispetto alla politica commerciale dell'Azienda nonché rispetto alla disattenta analisi dei collegamenti ferroviari tra la Calabria jonica ed il resto d'Italia".
A tal proposito Meduri mette in risalto che, se ci fosse stata una attenta valutazione sul prezioso lavoro di studio ("frutto di un'attenta analisi degli orari e dei servizi che riguardano i treni della fascia jonico calabrese e che tiene conto di osservazioni dei residenti, soprattutto dei giovani, maturate in anni di spostamento sulla linea ferroviaria jonica"), oltre alle osservazioni ed alle critiche si sarebbero potuti cogliere "tutti quei suggerimenti rivolti ai dirigenti di Trenitalia spa finalizzati a migliorare i servizi".

Nella replica, il parlamentare locrideo della Margherita mette con preoccupazione in risalto che, molto verosimilmente, quanto sta avvenendo nei trasporti in Calabria non sia altro che l'esternazione di una "maldestra volontà" di "smantellare la linea ferroviaria da Melito Porto Salvo in avanti". "Se questo è l'intento - conclude Meduri - lo si dica chiaramente o, in caso contrario, si affronti il problema in maniera seria ".

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FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE!
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Non sappiamo se per merito nostro, ma non importa, l'importante è che sia stato fatto qualcosa! :) )

GAZZETTA DEL SUD 14 NOVEMBRE 2004

Un emendamento di Bova (Ds) prevede 140 milioni in tre anni per il potenziamento
La ferrovia ionica entra in Finanziaria




Antonello Lupis


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ROCCELLA - La problematica relativa al mancato potenziamento dell'intera tratta ferroviaria che copre tutta la linea ionica della Calabria (oltre trecento chilometri di percorso) continua a tenere banco in vari settori. In tema di approvazione della finanziaria, l'importante questione, che per la Calabria ionica riveste un ruolo determinante nell'ottica di un possibile decollo del settore economico-turistico, ha fatto il suo ingresso pure all'interno del Parlamento. Dopo aver raccolto le firme di un foltissimo schieramento di deputati (un centinaio) in calce a un'interpellanza presentata tempo fa in Parlamento per sollevare il problema del graduale ma inarrestabile smantellamento della ferrovia ionica, il deputato diessino di Roccella Domenico Bova ha deciso di riaprire a tamburo battente la discussione sul futuro dell'importante tratta ferroviaria. In sede di approvazione della finanziaria l'on. Domenico Bova ha pertanto presentato, in qualità di primo firmatario, un emendamento che tende a modificare la "tabella B" alla voce ministero delle Infrastrutture e dei trasporti con un incremento di 140 milioni di euro, nel triennio 2005-2007, finalizzato al potenziamento della tratta ferroviaria ionica. L'emendamento è stato sottoscritto da altri sette deputati calabresi: Oliverio, Minniti, Mancini, Meduri, Pappaterra, Camo e Loiero. La decisione presa da Bova, avallata e appoggiata dagli altri sette parlamentari, si inserisce nella più ampia battaglia parlamentare del centrosinistra tendente - si legge in una nota diffusa dal parlamentare roccellese - «a rimettere il deficit infrastrutturale del Mezzogiorno e in particolare della Calabria, al centro dello scontro politico». Secondo Bova, che a metà degli anni '90 è stato anche sindaco di Roccella, «il declassamento della Statale 106 dalle priorità di governo, lo svuotamento finanziario della Legge 448 (incentivo voluto dal governo di centrosinistra per rilanciare la piccola e media impresa specie nelle regioni meridionali) e le promesse non mantenute sulla riorganizzazione della ferrovia ionica sono segnali più che evidenti di quanto sia marginale la Calabria nell'agenda politica dell'attuale governo». Per l'on. Bova, infine, «la battaglia a difesa della ferrovia ionica, che ha coinvolto in questi ultimi anni amministrazioni comunali, associazioni imprenditoriali, comitati, chiesa e liberi cittadini, è arrivata ormai alla stretta finale: se la finanziaria 2005 e il bilancio pluriennale 2005-2007 oltre a contenere l'annuncio "meno tasse per tutti" non diranno con certezza cosa si vuol fare per colmare il deficit infrastrutturale delle aree come quella ionico-calabrese, significherà veramente rinviare sine die ogni possibile disegno di crescita e di sviluppo dell'intera fascia costiera della Calabria».

(domenica 14 novembre 2004)

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IL 21 Gennaio 2005 abbiamo partecipato all'incontro tra i Sindaci, Trenitalia, Rfi e le Associazioni ricevendo inoltre un pubblico invito presso la sede di Trenitalia per esporre con maggiore dettaglio le nostre critiche e soprattutto le nostre proposte sulla ferrovia ionica

Ecco la rassegna stampa dell'evento
Rilanciare la ferrovia ionica
Giornale di Calabria Maggio 2005
Trasporti/ Riuniti in contemporanea i quarantadue Consigli comunali della Locride

LOCRI. I 42 Comuni della Locride hanno riunito contemporaneamente i rispettivi consigli. Un solo punto all’ordine del giorno: la ferrovia jonica ed il suo futuro. Promotore dell’iniziativa è stato il presidente del Comitato dei sindaci della Locride, Carmine Barbaro, primo cittadino di Locri.
Dopo ampi dibattiti tenutisi anche alla presenza di amministratori regionali e provinciali, i civici consessi hanno approvato un documento unitario di protesta nei confronti delle Ferrovie.
Nella delibera, che verrà trasmessa ai vertici di Trenitalia, al ministro delle Infrastrutture ed agli amministratori sovracomunali, vengono evidenziati lo stato d’isolamento in cui versa da anni la zona; le promesse mai mantenute; l’esigenza di un progetto ben definito per garantire alle popolazioni della Locride. Tra gli scranni del consiglio comunale di Locri anche il vescovo di Locri-Gerace, mons. Bregantini, che due anni fa si rese promotore di una singolare protesta contro l’abolizione di alcuni treni. In quell’occasione il presule fece un “sit-in” tra i binari della stazione ferroviaria di Locri insieme con alcuni cittadini e rappresentanti istituzionali. Nella delibera approvata ieri dai Comuni della Locride gli amministratori dicono di riservarsi altre e più incisive azioni di lotta in difesa della ferrovia jonica.
Intanto L’Associazione Culturale “Giovani per la Locride”, presieduta da Antonio Guerrieri, ha inviato al presidente del Comitato dei sindaci della Locride, Carmine Barbaro - promotore della contemporanea riunione dei consigli dei 42 Comuni del comprensorio jonico reggino - una corposa lettera contenente “osservazioni e proposte” sul presente e sul futuro della ferrovia jonica e sul trasporto pubblico. Proprio ieri sera, durante la seduta del civico consesso locrese in cui è stato approvato il previsto documento sulla ferrovia jonica, il sindaco Barbaro ha dato notizia dell’iniziativa di “Giovani per la Locride” che, dopo avere indicato le difficoltà cui i viaggiatori vanno incontro, propone di anticipare (o posticipare in caso dei viaggi verso Nord) la “staffetta” alla stazione di Roma Termini piuttosto che in quella di Lamezia Terme permettendo ai “nostri” viaggiatori di arrivare e partire comodamente dalla Locride effettuando il cambio nella stazione romana”. Per i collegamenti del comprensorio jonico reggino al resto d’Italia, “Giovani per la Locride” formula quindi una serie di proposte: dall’istituzione di Eurostar, o migliore utilizzo di treni esistenti, alla diversa composizione delle vetture; dalle tariffazioni speciali all’anticipazione di alcuni orari d’arrivo e così via.

Secondo “Giovani per la Locride”, inoltre, i sindaci della fascia ionica, la Regione Calabria e le Associazioni di categoria “dovrebbero ipotizzare e concordare con Trenitalia particolari “pacchetti” da proporre ai turisti”. Suggeriti, infine, l’introduzione di una tariffazione a tempo ed integrata (treno+autobus) valevole sull’intero territorio calabrese; la costituzione di società consortili di trasporto pubblico integrato a capitale misto; l’utilizzo del treno per collegamenti veloci e frequenti lungo la costa e degli autobus per i collegamenti Ionio-Tirreno e verso i centri montani; l’istituzione di treni veloci, di autobus e tariffe speciali in occasione dei grandi eventi della Locride (e nei capoluoghi); prolungamento dell’itinerario del pullman serale (intorno alle 23) che collega l’aeroporto di Reggio alla Locride; l’istituzione di corse serali e notturni (treni-autobus) lungo la costa e mare-monti (autobus) durante i week-end e l’alta stagione turistica.

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Siderno Le richieste dei sindaci della Locride ai rappresentanti di Trenitalia e Rfi
Ferrovia da potenziare
«Reintegrare la linea jonica nel sistema nazionale»

Aristide Bava

SIDERNO – Il messaggio dei sindaci della Locride, nella riunione organizzata con i responsabili di Trenitalia, per sollecitare interventi per la ferrovia jonica, è stato diretto ed immediato: se sino a questo momento si è parlato solo di evitare tagli e smantellamenti, d'ora innanzi bisogna cominciare a parlare, seriamente, anche di potenziamenti. Carmine Barbaro, presidente del Comitato dei sindaci, che con Sisinio Zito, presidente della Assemblea, ha fatto da portavoce degli amministratori della Locride, unitamente ai rappresentati dei comitati ed ai sindacalisti di categoria, delle istanze dei cittadini sulle necessità che gravitano sul territorio, ha chiaramente evidenziato che il vero problema è proprio questo. Una delle ipotesi è, ad esempio, l'attivazione del servizio “Snit” che praticamente significa il reintegro della jonica nel sistema ferroviario nazionale, cosa che potrebbe garantire, appunto, finanziamenti e potenziamenti. Poi la necessità del ripristino del “Velia”, un treno giornaliero per garantire la lunga percorrenza dalla Locride. Proposte che si sono evidenziate al termine di un lungo dibattito, nel corso del quale sono state evidenziate altre necessità e si è parlato specificatamente anche dei lavori sulla tratta Melito-Reggio. Alla riunione erano presenti, tra gli altri, presso il salone municipale di Siderno, oltre a Barbaro e Zito, una folta rappresentanza dei sindaci del comprensorio, i vertici regionali delle due società ferroviarie, con il dott. Imperatrice e l'ing. Marino per Trenitalia e con l'ing. Teofilo, l'ing. Calluso e l'ing. Lopresti per Rete Ferroviaria Italiana, i deputati Domenico Bova e Gigi Meduri (assente perché impegnato al congresso nazionale del Nuovo Psi il sen. Crinò, che ha fatto pervenire un messaggio ), il consigliere regionale Enzo Pisano, i consiglieri provinciali Rogolino, Ritorto e Maio, i sindaci di Condofuri, La Valle e di Melito, Iaria, i rappresentanti sindacali Itri, Larizza, Fiorenza e Malgeri, i rappresentanti dei comitati per la difesa della ferrovia Gagliardi, Napoli e Buccisano per la Locride e Nisticò per il Basso Jonio catanzarese, Antonio Guerrieri per l'associazione “Giovani Locride”, di recente costituzione e particolarmente attenta alla situazione ferroviaria. La riunione, introdotta dal presidente dell'Assemblea Sisinio Zito, si è protratta per circa quattro ore, focalizzando nello specifico le due problematiche poste all'ordine del giorno e registrando gli interventi di tutte le componenti presenti. Sul nodo riferito ai lavori nel tratto Melito-Reggio si è preso atto della comunicazione di Rete ferroviaria italiana circa la possibilità di ridurre la tempistica dell'opera a circa quindici mesi, prevedendo la chiusura della linea durante l'esecuzione, mentre i tempi si raddoppierebbero se si propendesse per il mantenimento del servizio durante i lavori. Con riferimento all'ipotesi della chiusura e, quindi, della riduzione dei tempi di realizzazione, in particolare l'ing. Marino ha messo in evidenza, oltre alla previsione della sostituzione con autobus per il tratto interessato, il sostanziale mantenimento di quasi tutti i treni a lunga percorrenza, con la necessità, comunque, di utilizzo delle cosiddette “antenne”, nel senso cioè dell'esigenza di prevedere cambi di treno a Lamezia. Sul punto, e da più parti, è venuta la richiesta di prevedere, invece, l'ipotesi delle “navette”, che consentirebbero di non cambiare vettura a Lamezia, il che ovviamente sarebbe meno disagevole per gli utenti. La discussione, comunque, si è incentrata maggiormente sulle problematiche generali di potenziamento della linea: i sindaci, i rappresentanti sindacali ed i rappresentanti dei comitati (particolarmente decisi gli interventi di Gagliardi, Nisticò, Napoli, Buccisano, Guerrieri) hanno rimarcato gli impegni assunti a Roccella con le Ferrovie, eventualmente attivando adeguate forme di protesta, e intanto riaprendo il tavolo delle trattative attraverso un nuovo coinvolgimento di tutti gli attori presenti all'epoca, segnatamente il viceministro Tassone, l'assessore regionale e i rappresentanti centrali delle due società ferroviarie. Le conclusioni sono state tratte da Carmine Barbaro, presidente del Comitato dei sindaci, che ha ripreso le argomentazioni susseguitesi nel corso dell'incontro ed ha comunicato di aver convocato, per il prossimo 3 febbraio, il Comitato stesso per una valutazione delle risultanze della riunione, finalizzata ad un'immediata presa di contatto con le autorità da interessare per il prosieguo della trattativa.

( GAZZETTA DEL SUD domenica 23 gennaio 2005)

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23-05-2005 Ore:11:06:00 Ferrovia Ionica Confronto sereno e propositivo per la difesa della linea ferroviaria tra Trenitalia, Associazione dei Comuni e i Comitati dei cittadini Barbaro: “Un chiaro segnale dalla Regione” Locri Le richieste delle istituzioni locali, della chiesa, dei comitati, delle associazioni, delle forze sindacali hanno trovato un momento di confronto positivo ed occorre pure dare atto a Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana di avere offerto un’apertura di credito che fa ben sperare romosso dal Presidente della Regione Agazio Loiero e dall’Assessore ai Trasporti Pasquale Tripodi, si è svolto l’incontro con Trenitalia, l’Associazione dei Comuni della Locride, i Comitati di cittadini costituitisi per la difesa della linea ferroviaria e le forze sindacali del settore. Si è trattato di un confronto sereno e propositivo. Al tavolo della discussione, in primo luogo, la questione dell’imminente chiusura del tratto di linea jonica tra Melito e Pellaro per i lavori del raddoppio, che inizieranno a metà giugno e dureranno 15 mesi. L’incontro è stato presieduto dall’Assessore Tripodi, il quale, dopo aver portato il saluto del Presidente Loiero, contemporaneamente impegnato in un incontro istituzionale fuori Regione, ha manifestato la ferma volontà della Regione a impegnarsi per dare soluzioni concrete a tutte le problematiche dei trasporti del territorio calabrese. Il primo passo avanti che si è registrato, nel corso della riunione, è la disponibilità, da parte di Trenitalia e di Rfi, di mantenere, anche durante il periodo di interruzione, l’antenna ionica dell’Intercity-notte Reggio Calabria–Milano, rispetto alla previsione iniziale che avrebbe bloccato il treno a Lamezia con conseguente trasbordo dei passeggeri su treni navetta. Rimarranno, invece, per il momento invariate le limitazioni di percorso per l’Intercity-notte Reggio Calabria–Torino, a Lamezia, e per l’Espresso via Adriatica, Reggio–Torino, a Catanzaro Lido. Confermata, inoltre, la regolare percorrenza fino a Melito dell’Espresso per Roma Termini. Pur apprezzando la disponibilità di Trenitalia, l’Assessore Tripodi si è dichiarato parzialmente soddisfatto e, al contempo, si è dichiarato pronto a iniziare un percorso continuativo di collaborazione tra tutte le parti in causa per mettere in atto una concreta politica dei trasporti in grado di garantire, non solo alla zona ionica, ma all’intera Calabria un sistema di mobilità integrata. Il nuovo appuntamento è in programma per la fine della prossima settimana, con il tavolo tecnico, al quale sarà invitato anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per verificare se sussistano le condizioni atte a prolungare fino a Melito anche l’Intercity-notte Reggio Calabria–Torino. Successivamente, il confronto continuerà per delineare le strategie future dei trasporti in Calabria. All’incontro hanno partecipato il consigliere regionale On.le Liliana Frascà; Monsignor Giancarlo Bregantini, Vescovo della Diocesi di Locri – Gerace; il Direttore Generale del Dipartimento Trasporti della Regione Avv. Antonio Izzo; per l’Associazione dei Comuni della Locride il Presidente del Comitato Carmine Barbaro, Sindaco di Locri, il Presidente dell’Assemblea Sisinio Zito, Sindaco di Roccella, il responsabile del Settore Trasporti Alessandro Figliomeni ed il Sindaco di Riace Domenico Lucano, assistiti dal Segretario dell’Associazione Dott. Giuseppe Nicita; per Trenitalia il dr. Saccà, responsabile centrale assistenza clienti, il dr. Scattone, responsabile centrale rapporti con le istituzioni, e gli Ingegneri Imperatrice e Marino della Direzione Calabria; per Rete Ferroviaria Italiana l’Ing. Teofilo, Direttore Compartimentale Infrastruttura di Reggio Calabria, e l’Ing. Calluso; per i Comitati e le Associazioni Alessandro Gagliardi del Comitato di Roccella, Franco Nisticò del Comitato di Badolato ed Antonio Guerrieri di Giovani per la Locride; per le forze sindacali Malgeri della CGIL, Piscioneri e Fiorenza della Cisl. Abbiamo sentito sull’incontro il Presidente del Comitato dei Sindaci Carmine Barbaro, Sindaco di Locri: “L’incontro non può che dirsi positivo. Devo dare atto alla Regione di aver intrapreso un percorso di assoluta determinazione nella direzione di appoggiare le rivendicazioni del territorio. Il Presidente Loiero e l’Assessore Tripodi, trasferendo con immediatezza il dibattito presso la Presidenza della Regione, hanno dato un chiaro segnale in tal senso e gli interventi di Tripodi e del Consigliere Frascà, nel corso dell’incontro, hanno ulteriormente dimostrato che veramente si riparte. Devo ringraziare Monsignor Bregantini che ha voluto essere presente e che ha offerto il suo apporto concreto alle possibili soluzioni dei problemi. Le richieste delle istituzioni locali, della chiesa, dei comitati, delle associazioni, delle forze sindacali hanno trovato un momento di confronto positivo ed occorre pure dare atto a Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana di avere offerto un’apertura di credito che fa ben sperare: il ripristino del treno per Milano nella percorrenza ordinaria è un buon risultato e speriamo che dal prossimo incontro possa emergere un’analoga indicazione riferita ai convogli per Torino. Ma il passaggio più importante è la concreta disponibilità a tenere alta l’attenzione sul problema della linea nei suoi aspetti generali, attraverso un monitoraggio costante ed obiettivo della situazione, da finalizzare a dare riscontro alle esigenze di mobilità ferroviaria del territorio, che negli ultimi anni hanno purtroppo registrato gravi arretramenti e necessitano di urgenti inversioni di tendenza”.
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Carlo Spartaco Capogreco
Un treno per Locri
Articolo apparso sul quotidiano “l’Unità” del 21 novembre 2005

“La malavita calabrese è di genere siciliano... Rispetto a quella siciliana è però meno estesa, meno organizzata, e la complicità meno alta… Anche in Calabria è la costa orientale che dà un contributo minore alla cronaca nera. Traluce nella costa ionica il retaggio di una civiltà più gentile e di fondo pacifico. La Corte d’Assise di Locri, sull’Ionio, lavora poco; quella di Palmi, sul Tirreno, di più…”.
Così scriveva Guido Piovene, alla metà degli anni Cinquanta, nel suo Viaggio in Italia. “Dire di che cosa si tratti – proseguiva lo scrittore vicentino – ci conduce a ripetere molti luoghi comuni. E’ un rozzo Stato nello Stato; nato dalla spesso astronomica lontananza dello Stato vero, dal lungo isolamento, dalla solitudine, dalla profonda sfiducia nella giustizia. (…) Aggiungerò che, in fatto di delinquenza comune, la Calabria rivela invece indici statistici migliori di altre regioni italiane. Segno che il fondo umano non è meno buono che altrove…”.
Oggi gli scenari sono cambiati. Come tutti sanno, la ‘ndrangheta non è più seconda a nessun’altra organizzazione criminale, e sono i clan della Locride a dettar legge nella provincia reggina, e non solo. Ma, di fronte all’omicidio del vice presidente del Consiglio regionale calabrese, i giovani – i “ragazzi di Locri” – hanno compiuto quello che dalle loro parti viene considerato un vero e proprio miracolo (Annarosa Macrì, in un bel servizio sul Tg regionale, lo ha definito addirittura un “finimondo”): sotto lo sguardo incredulo, se non impaurito, degli adulti, i giovani hanno osato rompere un secolare silenzio. Hanno trovato il coraggio di scendere in piazza per ridare dignità e speranza a una regione che sembrava averle smarrite. Confermando a tutti noi – se ce ne fosse stato bisogno – che Guido Piovene aveva visto giusto: che nella loro terra, vissuta come una palla al piede dal resto della nazione, “il fondo umano non è meno buono che altrove”.
E allora: che fare adesso che ad un tratto – come ha scritto Enzo Ciconte – “si sono accesi tutti i fari illuminando la Calabria”? Da dove cominciare a lavorare? Queste domande coinvolgono in questi giorni l’intera società calabrese. Che ora, presa di sorpresa ma contagiata dalla “primavera di Locri”, propone, discute, si mobilita come non mai. Seppure ancora stordita e confusa, la Calabria sembra davvero determinata a volersi effettivamente sottrarre al lungo torpore ed alla secolare sfiducia: consigli regionali e provinciali aperti dedicati all’impegno per la legalità; trasmissioni speciali del tg regionale con diretta da Locri; quotidiani e periodici che dedicano tantissimo spazio all’“emergenza criminalità”; siti web (lo stesso provocatorio slogan “Adesso ammazzateci tutti!” ha dato nome ad un nuovo portale internet) che scoprono l’importanza di “fare rete” con istituzioni siciliane e campane che, da più tempo e con grande determinazione, combattono per la legalità.
Da quel tragico 16 ottobre, in verità, non soltanto la società calabrese si è mobilitata. Basta dare un’occhiata alle tante lettere, agli articoli ed ai servizi speciali apparsi sui grandi quotidiani nazionali; o considerare il numero delle trasmissioni televisive che si sono occupate del “caso Calabria” in seguito all’omicidio del dottor Franco Fortugno: alla grande manifestazione di Locri del 4 novembre erano presenti persino le telecamere di “Le iene”. Ma, tornando ancora ai giovani locresi, colpisce non poco la particolare vicinanza tra le “parole chiave” delle loro interviste, degli slogan, degli striscioni e delle mail, e quelle che emergono dalle osservazioni fatte da Piovene cinquant’anni fa: lontananza, isolamento, solitudine, sfiducia nella giustizia, trasformismo e clientelismo di certi politicanti.
Su trasformismo e clientele si è detto e scritto tanto, già da molto tempo. Come anche sulla tradizionale sfiducia nella giustizia delle genti del Sud. Non per questo, però, tali questioni non continuano ad essere di inquietante attualità: “La mafia si serve della politica e viceversa – scrive Antonio Aprile, vice direttore del mensile politico-culturale reggino “Il Tribuno”– tanto che, se una novità si può riscontrare in questi anni di presunte seconde o terze repubbliche, è paradossalmente il fatto che sono aumentate le infiltrazioni della politica nella delinquenza, non il contrario. Ampi bacini di voti sono direttamente gestiti dalle cosche di malavitosi, e sono serbatoi chiari e definiti nella geografia della regione, facilmente individuabili dagli organi dello stato”.
Su lontananza, isolamento e solitudine, invece, si riflette meno. Ma i giovani di Locri hanno fatto subito capire la drammaticità del loro isolamento: nello scendere in piazza per chiedere allo Stato di fare, fino in fondo, il proprio dovere, essi hanno anche invitato la società civile della nazione intera a non lasciarli soli. Un appello subito ripreso, soprattutto, dal presidente della Regione Loiero, da quello del Consiglio regionale Bova e dall’assessore alla cultura Principe, che hanno invitato intellettuali, artisti ed associazioni culturali a venire ad operare (o magari “solo a farsi vedere”) nella Locride. E su questa scia sono stati in molti a parlare della necessità di realizzarvi dei “grandi eventi” per contrastare lo strapotere mafioso, nel suo stesso territorio, con la forza d’urto della cultura. Ma per togliere la Locride dall’isolamento fisico quotidiano non possono bastare i grandi eventi, la solidarietà degli intellettuali o i treni speciali che pure sono stati utilissimi, lo scorso 4 novembre (ed è merito del sindaco di Cosenza Catizone l’essersi impegnata per averli), per far arrivare a Locri migliaia e migliaia di giovani da altre regioni italiane. L’isolamento della Locride, da alcuni anni, è divenuto qualcosa di inimmaginabile. E’ come se qui, ad un certo punto, la storia avesse preso a tornare indietro: la fascia jonica che va da Reggio a Sibari – che pure si trovava su una fondamentale strada ferrata – è stata pressoché tagliata fuori, scie

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