Africo

Stemma del Comune di Africo
Stemma del Comune di Africo
Informazioni Sintetiche
Informazioni sintetiche relative ad un comune
Numero di abitanti: 
3339
Denominazione degli abitanti: 
africesi
Altitudine: 
15 metri s.l.m.
Distanza da Locri: 
25 km
Santo patrono: 
San Leo
Data festa patronale: 
12 maggio
CAP: 
89030
Sindaco: 
Domenico Versaci (eletto 2007)
Municipio: 
Piazza Municipo, 27
Guardia Medica: 
tel. 0964/991092
Scuole: 
materna, elementare, media inf.
Strutture Sportive: 
campo sportivo comunale, centro polifunzionale
Associazioni: 

Pro Loco, Nuovi Orizzonti, A.R.P.A.H., Africo (calcio)

Online: 

http://www.africo.net/ (sito su Africo)

Frazioni: 
Africo Vecchio, Casalinuovo
Confini comunali: 
Bianco
Confini comunali: 
Staiti
Da Visitare: 
Ruderi dei vecchi paesi di Africo e Casalinuovo
Annotazioni: 
“Carni i crapa a pecurarisca” (piatto tipico), Comunità Montana dell'Aspromonte Orientale Parco Nazionale dell’Aspromonte
Appuntamenti: 

- 5 maggio: Pellegrinaggio al Santuario di San Leo
- Agosto: festa di San Salvatore

Riferimenti Bibliografici: 
Africo, Corrado Stajano, Ed. Inaudi (1979)

AfricoL’odierna città di Africo Nuovo nasce dalla “fusione” di due paesi prima del tutto distinti, ossia Africo (detta ora Africo Vecchia) e la sua popolosa frazione di Casalinuovo.
I due abitati sorgevano a ridosso dell’Aspromonte. Ma nell’ottobre del 1951 una rovinosa alluvione devastò i due paesi, costringendo così gli abitanti ad abbandonare le proprie abitazioni. Trovarono riparo provvisorio prima a Bova Marina, poi a Reggio Calabria e infine a Fiumara di Muro. Poco dopo si riuscì a trovare una soluzione al problema soprattutto grazie all’interessamento da parte di don Stilo, sacerdote nativo di Africo, che riuscì a far posizionare la nuova cittadina nel comune di Bianco (nella frazione “Lacco della quercia”).
Il nome della città, secondo una leggenda, deriva dal greco “Aprìcus”, ossia arioso e soleggiato (proprio com’era la posizione dal vecchio abitato); secondo altri, il nome deriverebbe da “Aprokos”, ossia “la schiuma” o “il meglio”, la parte migliore che rimaneva degli antichi abitanti dell’antica città di Tisia, che probabilmente era sorta nel suo territorio.

Curiosità: tradizione vuole che in ciascun matrimonio, dopo la cena, si suoni e si balli sino a tarda notte con tamburello ed organetto, dando vita al tradizionale ballo della Tarantella.

Foto
Galleria Fotografica
Foto: 

Africo Africo, Casali Nuovo

Mappe Satellitari
Un insieme di Google Maps relative al comune