Ardore

Stemma del Comune di Ardore
Stemma del Comune di Ardore
Informazioni Sintetiche
Informazioni sintetiche relative ad un comune
Numero di abitanti: 
4802
Denominazione degli abitanti: 
ardoresi
Altitudine: 
282 metri s.l.m.
Distanza da Locri: 
13 km
Santo patrono: 
San Leonardo
Data festa patronale: 
6 novembre
CAP: 
89031
Sindaco: 
Campisi Giuseppe (eletto 2011)
Municipio: 
Piazza Umberto I, 1
Guardia Medica: 
0964/629594
Scuole: 
materna, elementare, media inf. “E. Terrana”
Strutture Sportive: 
campo sportivo comunale, centro polifunzionale “Magna Graecia” (Ardore Marina)
Associazioni: 

Pro Loco, Amici della Terra, Esperia, Centro storico, Movimento giovanile salesiano, Madonna della Grotta, Cooperativa Sociale Pinocchio, Insieme più bello, Tennis Club, Ardore (calcio), Tropical Bar (c5)

Frazioni: 
Ardore Marina (3500 abitanti), Scrivo, Bombile (339 ab.), San Nicola
Confini comunali: 
Benestare
Confini comunali: 
Bovalino
Confini comunali: 
Ciminà
Confini comunali: 
Platì
Confini comunali: 
Sant'Ilario dello Jonio
Da Visitare: 
Castello feudale (Ardore Superiore), Santuario Madonna della Grotta (fraz. Bombile)
Appuntamenti: 

- Nel mese di maggio giorno 1, 2 e 3 e tutte le domeniche del mese: pellegrinaggio al santuario della Madonna della Grotta

Riferimenti Bibliografici: 
1) Guida turistica di Ardore e del comprensorio Locrideo, Associazione culturale Esperia (1997); 2) I fatti di Ardore. Colera, untori, tumulti, crimini e vicende giudiziarie di una tragica colonna infame calabrese del 1867, Filippo Racco, Ed. Corab (2001)

ArdoreSecondo un’antica leggenda, in origine il paese sorgeva sul Lago Odone, ai piedi del vulcano dei Tre Pizzi, e proprio dal lago il paese aveva preso il nome. A seguito di un’eruzione vulcanica, l’abitato venne distrutto e i cittadini superstiti si spostarono poco più in là, in prossimità di una collina, chiamando il nuovo abitato Ardore, in ricordo del vecchio paese distrutto. Ed è lì che tutt’ora si trova l’attuale centro storico, ricco di vicoletti, piccole stradine, bei palazzi nobiliari e una splendida piazza. Inoltre il centro storico è dominato da un maestoso Castello feudale, di cui rimangono ben conservate due torri quadrangolari. Davanti alla sede comunale è posta una magnifica colonna greca rinvenuta nella frazione Marina.

Il nome Ardore pare sia di origine bizantina e anticamente subì sia l’invasione dei turchi, a testimonianza di questo sono ancora oggi le numerose cosiddette “Grotte dei Turchi”, sia quella dei musulmani di Sicilia, avvenute intorno al X sec.

Ma la prima testimonianza sull’esistenza di Ardore, risale al 1546 quando Ferdinando Consalvo de Cordoba, duca di Sessa e di Terranova, nonché marchese di Gerace, vendette a Giovanni Ramirez, i Canali di Santo Nicola ed Ardore situati nelle prossimità di Gerace. San Nicola dei Canali, ai tempi della Magna Graecia, era una città della locride. Nel 1623 la baronia venne acquistata dai Gambacorta, baroni di Melicuccà, che costruirono il Castello. Nel 1688, la famiglia Gambacorta si estinse per mancanza di eredi, a quali subentrò quella dei Milano. A questi spetta l’origine dello stemma del paese, dove, nella parte alta dello stemma stesso, si legge “ARDOR ET ODOR”, a ricordo dell’antica Odore, della scomparsa dell’omonimo lago, e della discendenza di Ardore. Nel 1806 si dice che i francesi arrivarono in Calabria, sottomettendo e saccheggiando la nostra terra. Ma gli ardoresi riuscirono ad evitare tali disastri andando incontro alle truppe francesi con la statua del patrono del paese, ossia San Leonardo da Limoges, e alla vista del Santo, il generale francese revocò l’ordine. Il comune di Ardore nacque ufficialmente nel 1809.

La Chiesa Matrice è dedicata a San Leonardo di Limoges e a Santa Maria di Lutrenta e al suo interno si trova un sarcofago romano.

Inoltre il paese diede i natali a Gaetano Ruffo e Michele Bello, due dei cinque martiri di Gerace.

In località Bombile si trova un originale, unico, e straordinario luogo di culto denominato Santuario della Madonna della Grotta, voluto e costruito da Fra Jacopo da Tropea nel 1507, il quale voleva dedicarsi alla vita eremitica. La chiesa, consacrata nel 1625, è scavata interamente su una scoscesa parete in pietra di tufo e per accedervi bisogna scendere ben 141 gradini. All’interno della chiesa si trova una statua della Madonna con Bambino, di marmo bianco di Carrara, attribuita al Gagini. Adiacente al Santuario si trova un primitivo convento, costituito da cellette scavate nella roccia.

Attualmente l’abitato si distingue in due nuclei ben distinti, l’antico borgo di Ardore Superiore, e la frazione Marina, sorta nel periodo in cui è stata installata la linea ferroviaria jonica, ma ingranditosi subito dopo il dopoguerra.

Foto
Galleria Fotografica
Foto: 

Bombile di Ardore il Castello di Ardore Vista Ardore

Mappe Satellitari
Un insieme di Google Maps relative al comune