Bianco

Stemma del Comune di Bianco
Stemma del Comune di Bianco
Informazioni Sintetiche
Informazioni sintetiche relative ad un comune
Numero di abitanti: 
4360
Denominazione degli abitanti: 
bianchesi
Altitudine: 
36 metri s.l.m.
Distanza da Locri: 
20 km
Santo patrono: 
Maria SS. di Pugliano
Data festa patronale: 
15 agosto
CAP: 
89032
Sindaco: 
Scordino Antonio (eletto 2011)
Municipio: 
Piazza Cinque Martiri
Email: 
comune.bianco@asmepec.it (PEC)
Guardia Medica: 
0964/911151 (notturna) – 0964/977255 (diurna, Samo)
Scuole: 
materna (pubblica, privata, Pardesca), elementare (Bianco, Pardesca), Media inf.
Strutture Sportive: 
2 campi da calcio comunali, campi da tennis
Associazioni: 

Pro Loco, Lados, Consultorio familiare, Comitato festeggiamenti patronali e ferragosto bianchese, Volo sportivo, Federazione Italiana Caccia, Associazione Culturale Pugliano, Circolo Culturale Anziani, Concerto bandistico Città di Bianco, Associazione Culturale “Zaharana”, Caritas, Bianco (calcio)

Frazioni: 
Pardesca
Confini comunali: 
Africo
Confini comunali: 
Caraffa del Bianco
Confini comunali: 
Casignana
Da Visitare: 
-
Annotazioni: 
Bandiera blu nel 2002
Appuntamenti: 

- ultima domenica di aprile: Festa del Miracolo
- Luglio: Corribianco
- Ferragosto bianchese
- Agosto: Sagra del Capicollo (Pardesca)
- Natale: Presepe vivente (Pardesca)

Riferimenti Bibliografici: 
1) Bianco antico, vecchio e nuovo, Antonio Fotia (2001); 2) Memoria su i luoghi antichi e moderni del circondario: Bianco, Sant'Agata, Caraffa, Casignana, S. Luca, Vincenzo Tedesco, Ed. Brenner (1990)

Bianco Il nome di Bianco deriva presumibilmente dalle candide colline argillose sulle quali il centro è posto. Il paese nasce intorno al X sec. a.C. su un abitato pre-esistente, ossia l’antica città greco-romana di Butroto (nel cui territorio pare sorgesse il porto di Locri Epizephiri). Fu per molto tempo capoluogo di baronia comprendente i numerosi centri limitrofi, e, dopo Gerace, era il “dipartimento” più importante del territorio “per antichità, per tenore di vita, per commerci, per cultura e per presenza di istituzioni ecclesistiche”. Proprio per questo appartenne a diversi signori, tra cui i Carafa di Roccella, e venne abbandonato quasi totalmente in seguito al terremoto del 1783, e quindi, definitivamente, in seguito a quello del 1908. Le sue rovine, vicine a quelle del borgo di Zoparto, anch’esso abbandonato per le stesse cause, si trovano a 260 metri sul livello del mare, a circa 3 chilometri dall’odierno centro abitato posto sulla costa, sviluppatosi in seguito al terribile evento del 1783 e denominato in precedenza Bianco Novo.
Nel 1847 da Bianco partì il moto insurrezionale antiborbonico culminato nella fucilazione dei “Cinque martiri di Gerace”.
Da visitare il Duomo di Tutti i Santi, nel quale si trova la splendida statua di Santa Caterina (1530), e il santuario della Madonna di Pugliano (1500-1600) patrona della cittadina, e alla quale è dedicata la festa del ferragosto culminante in spettacolari fuochi d’artificio noti ed apprezzati in tutta la zona. Nel borgo Crocefisso si trovano i ruderi del Convento di Santa Maria della Vittoria, eretto nel 1622 e andato in rovina a causa di un incendio; in contrada Pardesca invece ci sono i resti della chiesa di Santa Maria del Soccorso, con un bel campanile ottagonale.
Da visitare anche i resti di una villa romana dove sono presenti dei bei mosaici policromi.
Infine da ricordare che Bianco è rinomata per l’inimitabile “Vino Greco” di Bianco, riconosciuto come vino D.O.C.

Mappe Satellitari
Un insieme di Google Maps relative al comune