Canolo

Stemma del Comune di Canolo
Stemma del Comune di Canolo
Informazioni Sintetiche
Informazioni sintetiche relative ad un comune
Numero di abitanti: 
847
Denominazione degli abitanti: 
canolesi
Altitudine: 
432 metri s.l.m.
Distanza da Locri: 
21 km
Santo patrono: 
San Nicola
Data festa patronale: 
6 dicembre
CAP: 
89040
Sindaco: 
Femia Rosita (eletta 2009)
Municipio: 
Via Roma
Gonfalone: 
Campo di cielo, alla effigie di San Nicola di Bari, in maestà, il viso e le mani di carnagione, vestito con la tunica di argento, il piviale di rosso foderato di verde, il capo coperto dalla mitria d'oro rabescata con ricami dello stesso, il Santo benedicente con la mano destra, tenente con la mano sinistra il pastorale d'oro, posto in sbarra, il petto del Santo ornato dalla croce pettorale d'oro, il Santo sostenuto dalla pianura di verde, e accompagnato da due arbusti di ginestra, nodriti nella pianura, una e uno, di verde, fioriti d'oro.
Guardia Medica: 
0964/385906
Scuole: 
materna (Canolo, Canolo Nuova), elementare (Canolo, Canolo Nuova), media inf.
Strutture Sportive: 
campo di pallacanestro, campo di bocce, campo di calcio (Canolo Nuova)
Associazioni: 

Volontari D'Aspromonte

Online: 

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Frazioni: 
Canolo Nuova, Prestarona
Confini comunali: 
Agnana Calabra
Confini comunali: 
Gerace
Confini comunali: 
Mammola
Da Visitare: 
Laghetto naturale (Canolo Nuova), Chiesa della Madonna di Prestarona, Palazzotto nobiliare Larosa (del 1700).
Annotazioni: 
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Appuntamenti: 

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Riferimenti Bibliografici: 
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CanoloLe origini di Canolo sono antichissime, dato che sono stati rinvenuti reperti dell’epoca neolitica vicino al centro storico, ma allo stesso tempo leggendarie. Il toponimo deriva dal greco “Kanalos”, ossia “canale” o “sorgente”, probabilmente per l’abbondanza di sorgenti naturali presenti nella zona. La storia ci dice che ha fatto parte del casale di Gerace.
Il vecchio centro storico domina tutta la vallata del Novito, posto ai piedi del Monte Mutolo, circondato da cave di color scarlatto, che hanno dato a Canolo l’appellativo di “Dolomiti del Sud”.
Nel 1950 un’alluvione colpì gravemente il paese che venne ricostruito sui piani dello “Zomaro”. Attualmente il territorio comunale rientra all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte.

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