Gerace

Stemma del Comune di Gerace
Stemma del Comune di Gerace
Informazioni Sintetiche
Informazioni sintetiche relative ad un comune
Numero di abitanti: 
2852
Denominazione degli abitanti: 
geracesi
Altitudine: 
479 metri s.l.m.
Distanza da Locri: 
12 km
Santo patrono: 
S. Antonio del Castello, Immacolata, S. Veneranda
Data festa patronale: 
23 agosto
CAP: 
89040
Sindaco: 
Varacalli Giuseppe (eletto 2011)
Municipio: 
Piazza del Tocco
Email: 
comunedigerace@poste.it (PEC)
Gonfalone: 
D'azzurro allo sparviero coronato d'oro (coroncina, all'antica, con cinque punte visibili di lancia) afferente con gli artigli due fiaccole d'argento fiammeggianti, quella di destra posta in banda, quella di sinistra posta in sbarra. Sotto lo scudo, una lista bifida e svolazzante d'argento, il motto in lettere capitali romane in nero "SOLUM DEO SUBIECTI
Guardia Medica: 
0964/356599
Scuole: 
materna (Gerace, c/da Azzuria, c/da Vene), elementare (Gerace, c/da Vene, c/da Modi), media inf.
Strutture Sportive: 
campo sportivo comunale, campo di calcio a 5, tennis, pallavolo, palestra comunale
Associazioni: 

Pro Loco, Gruppo azione locale della Locride, Magna Grecia, Amici della Terra, Hierax (calcio), Hierax (pallavolo), Nuova Geracese (calcio)

Online: 

http://www.webgen.it/tourgerace (Tour di Gerace)

Frazioni: 
Merici, Azzurria, Vene
Confini comunali: 
Agnana Calabra
Confini comunali: 
Antonimina
Confini comunali: 
Canolo
Confini comunali: 
Locri
Confini comunali: 
Siderno
Da Visitare: 
Chiesa monumentale di Santa Maria del Mastro, chiesa di San Teodoro (rito greco-ortodosso), Castello medievale, Cattedrale, finestre bifore (via Gioberti), Porte urbiche, Bombarde (belvedere)
Annotazioni: 
Chiesa di San Giovannello (aperta al culto ortodosso), produzione artigianale di ceramiche
Appuntamenti: 

-

Riferimenti Bibliografici: 
Synodus prima Hieracensis; Cronistoria Diocesi di Gerace; Della insuerrezione del 1847 e nel circondario di Gerace e martirio dei capi; Il 1847 a Messina Reggio e Gerace; Le catacombe della cattedrale di Gerace; Storie di Locri e Gerace distribuita in due parti (Franco Pancallo Editore)

Cartina GeraceGerace deriva il suo nome da Jerax, che vuol dire “sparviero”. Infatti una leggenda narra che un gruppo di locresi, scampati agli assalti dei saraceni che avevano attaccato Locri Epizephiry, durante la notte siano stati guidati da un bellissimo sparviero che li condusse in cima ad una rupe, dove oggi sorge l’attuale Gerace. L’antico borgo, che conserva la tipica struttura medievale, è rimasto quasi del tutto intatto a come è stato costruito, con le sue piccole stradine, viuzze e vicoletti, esclusi quasi totalmente dal traffico veicolare. Anche lo stesso Edwar Lear, nel suo “Diario di un viaggio a piedi” del 1847, diceva di Gerace: “Piena di palazzi bellamente situati, posta su uno stretto margine di roccia…; meravigliati da tanti panorami che si presentavano da ogni lato; ogni roccia, Santuario o palazzo a Gerace sembravano essere sistemati e colorati apposta per gli artisti…”. Non per niente soprannominata la Firenze del Sud, il borgo antico è sovrastato da un imponente Castello che domina tutta la costa dell’alto jonio reggino, da Bianco a Roccella Jonica. Importante e ricca di storia è pure la Chiesa di Santa Maria del Mastro, con il portale realizzato in pietra tenera del luogo ad opera di Francesco Mirarchi, artista del luogo. L’attuale costruzione, sorge su un’altra chiesa costruita nel medioevo. Dedicata originariamente alla Madre di Dio e ai Santi Grandi Martiri Eustrazio, i compagni e alla Santa Martire Caterina, il titolo di Santa Maria del Mastro o del Maestro compare intorno al 1344. Non si sa con precisione per quale motivo assunse questo titolo, probabilmente quando la chiesa venne ingrandita e ricostruita. In seguito al trasferimento del titolo e della diocesi da Gerace a Gerace Marina, attuale Locri, nel dicembre del 1908, la chiesa venne abbandonata e consegnata nelle mani degli uomini che la deturparono, portandosi via pure le tegole della cupola centrale, che alla fine, negli anni ’70, crollò.
Un capitolo a parte merita la meravigliosa Cattedrale, che è ancora la più grande della Calabria, e la più imponente testimonianza dell'occupazione normanna della regione. La costruzione risale agli anni tra il 1080 ed il 1120. Ha una pianta basilicale terminata da un transetto eccedente con bracci di altezza ridotta e tre absidi orientali. L'unica abside originale è quella sinistra, arretrata rispetto a quella centrale. Un’altra caratteristica importante è data dalla navata centrale, retta da venti colonne tutte diverse una dall’altra, con una, in particolare, prelevata dal sito archeologico di Locri Epizephyrii. Da ammirare quella che erroneamente viene considerata la facciata, mentre in realtà si tratta del retro: sono infatti le absidi e si notato influenze di diversi stili architettonici, legati ai rifacimenti avvenuti in varie epoche dopo crolli causati dai terremoti. A destra un arco nasconde la terza abside e questo è sormontato dallo stemma della Diocesi e da un'antica meridiana restaurata anni addietro e attualmente funzionante.
Da visitare, oltre al Castello e alla Cattedrale, anche il Katholiokon bizantino di San Giovannello (chiesa del X sec.), la chiesa di San Francesco, con il suo bellissimo altare in marmi policromi, concludendo il giro arrivando alle “Bombarde”, da dove si può godere di una vista panoramica di tutta la costa. Una caratteristica di Gerace è l’altissima concentrazione di chiese in un così piccolo spazio. Addirittura si dice che fino a qualche secolo fa Gerace arrivava a contare 100 chiese all’interno del proprio abitato. Quindi, tutti coloro che amano l’arte, non possono non visitare Gerace. Il paese si suddivide su due piani, la parte vecchia, posta in alto, e una zona poco più bassa, costruita successivamente, detta Gerace Borgo.

Foto
Galleria Fotografica
Foto: 
Mappe Satellitari
Un insieme di Google Maps relative al comune