LA PEGGIORE PUBBLICITA'

Autore: 
Barbara Panetta
Data Pubblicazione: 
03/06/2005

La peggiore pubblicità alla Calabria la fanno i calabresi. E non è un errore nel citare uno slogan pubblicitario utilizzato qualche tempo addietro, ma ciò che si può dedurre ascoltando i calabresi che risiedono fuori dalla loro terra.

Un pensiero pessimista e disfattista nei confronti della nostra regione e nessun appoggio morale o di speranza a chi esprime la propria voglia di fare o almeno di provare a fare.

Mai generalizzare, naturalmente. Ma di opinioni contrarie se ne sentono poche…

Mentalità che deve cambiare, ‘ndrangheta da distruggere, giovani da spronare; queste le frasi più ricorrenti. Giuste e sincere parole. Trovano d'accordo la maggior parte delle persone. Ma è retorica ed è fine a se stessa. Nessuna scoperta o lampo di genio.

E nel prosieguo del dibattito l'intelligenza tanto ostentata va scemando sempre più!

Nel momento in cui sarebbe opportuno mettere in campo la propria esperienza per aiutarci, perché altro non è che aiutare se stessi lo sviluppo della Calabria, tutti si sentono impossibilitati. Senza nemmeno averci provato. Senza nemmeno aver sforzato la propria mente alla ricerca di una piccola idea. Piuttosto ci si giustifica per essere andati via, per non voler tornare, per non voler dare una speranza positiva, dicendo che non cambierà mai la mentalità , che niente è fattibile “da noi”.

Purtroppo molte persone sono state costrette a lasciare la Calabria , senza desiderarlo. E sono riconoscibili dalla loro speranza di cambiamento. Dall'incitazione che danno ai giovani calabresi che vogliono provarci. Per fortuna ci sono…

Che rabbia sentir dire che la maggior parte della cittadinanza di un paese appartiene a famiglie implicate in storie di mafia. E mentre si ascoltano tali parole si pensa ai sacrifici di tante persone che al mattino si alzano di buona lena per andare a LAVORARE ONESTAMENTE e vengono, comunque, etichettate come persone disoneste.

Discorsi di calabresi contro i calabresi. Quanta volgarità. Quanta pochezza d'animo.

Inutile anche provare a spiegare il cambiamento, pur se piccolo. Si affrettano affannosamente a spiegarti che non è vero, che ci sono cose che non conosci dietro quel passo avanti. E ti aggiungono compiaciuti che dopo due passi avanti ce ne staranno dieci indietro.

Pare ci sia sempre l'ombra di un mostro dietro ogni cosa positiva e niente può essere buono in Calabria.

Inutile dire che tu vuoi provarci, cercano di disilluderti. Di dissuaderti. Ma non sanno che ti caricano e che il tuo amore nello sperare un futuro migliore aumenta di fronte alle loro affermazioni.

Vorrebbero toglierti il sogno, trasformarlo in utopia. Farti credere che stai perdendo tempo. Quasi dispiaciuti che qualcuno possa portare avanti un progetto che loro non sono riusciti nemmeno a pensare.

Spero che ogni calabrese che in Calabria continua a vivere voglia dare risposta concreta a queste persone dando un contributo alla legalità, al miglioramento sociale, ambientale e civile. Miglioriamoci per la Calabria principalmente e per la soddisfazione di tappare la bocca a queste persone. Deludiamole!

E' facile giustificarsi per non essersi voluti mettere in gioco e scaricarne sugli altri la responsabilità.

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