Sant'Ilario dello Jonio, mostra archeologica "L'animale nei secoli"

Dodici pannelli illustrativi e preziosi reperti provenienti dal sito archeologico di Locri antica per ripercorrere il millenario legame tra gli uomini e gli animali. E' stata inaugurata ieri, giovedì 2 dicembre, nelle sale di Palazzo Speziali-Carbone, a S. Ilario dello Ionio, la mostra itinerante "L'uomo e gli animali: un rapporto senza tempo", organizzata dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria in collaborazione con il comune di S. Ilario dello Ionio e con il contributo della Pro Loco.

Ideata e realizzata da Rossella Agostino, funzionario della Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e direttrice del Museo nazionale di Locri, in collaborazione con le università e le associazioni ambientaliste, tra cui Enpa e Lav, coadiuvata dalla dott.ssa Laura Delfino, la mostra evidenzia la presenza costante degli animali accanto all'uomo, a vario titolo, sin dai tempi antichi.

Il cane, il gatto, il cavallo, i volatili e le tartarughe: presenti nella vita quotidiana in magna-grecia come nella mitologia e nelle espressioni religiose. Ex voto, disegni su oggetti di uso comune fino ad arrivare ai nostri giorni con le colonie di gatti della piramide di Caio Cestio a Roma, e le tartarughe caretta caretta che nidificano nella Locride. E, ancora, lo sfruttamento per la vivisezione e le moderne forme di maltrattamento.

L'animale, nei secoli, è stato di volta in volta compagno di giochi, amico fedele, mezzo di trasporto, vittima sacrificale, fonte di sostentamento.Un pubblico numeroso e qualificato ha preso parte all'inaugurazione: tra loro il sindaco di Portigliola Pasquale Panetta, l'assessore alla cultura di Locri Francesco Commisso, l'assessore alla cultura di Gioiosa Ionica Elio Napoli, l'assessore di S. Ilario Mario Chiricosta e la presidente del consiglio comunale Tina Policheni.

tratto da: www.ilfattoonline.com