Locri, raccolta di firme contro il rischio amianto

Una raccolta di firme è stata conclusa a Locri per chiedere nuovamente che si intervenga contro il rischio amianto rappresentato dai capannoni della dismessa fabbrica "Locretta". Lo stabilimento sotto accusa si trova nel popoloso rione San Biagio, poco lontano da tribunale, chiesa parrocchiale, sedi di Etr ed Agenzia di collocamento, nonchè dall'oratorio salesiano. San Biago è uno dei rioni più popolosi di Locri. la preoccupazione dei residenti cresce di anno in anno nel vedere, ogni volta che si affacciano al balcone di casa loro, i tetti d'amianto sgretolarsi e spaccarsi, crollare, diffondendo nell'aria la polvere tossica e cancerogena. La Locretta era una fabbrica di bibite, fiore all'occhiello della Locri del boom economico - vendeva i suoi prodotti anche all'estero - dopo il fallimento non restano che due capannoni pericolanti, coperti da quel che resta di un tetto costruito con quell'amianto che oggi sappiamo essere pericoloso. I primi firmatari sono stati i residenti di via 1° Maggio. Conclusa la petizione, una lettera è stata inviata alle autorità competenti per segnalare il rischio incombente sulla salute pubblica. Destinatari della lettera: il sindaco, l'ufficio competente presso l'Asp, l'Arpacal, i carabinieri del Noe, il curatore fallimentare della ditta e gli eredi dei Sainato, proprietari storic della Locretta. Nella missiva, i cittadini di Locri chedono che l'area venga finalmente bonificata.

tratto da: www.ilfattoonline.com