Comunicato Stampa sulla decisione della Provincia sulla Consulta Giovanile

Agli inizi degli anni 2000 la Provincia di Reggio Calabria istituisce il Consiglio Provinciale dei Giovani.
A farne parte giovani designati dalla Consulta Provinciale degli Studenti (a loro volta eletti dagli studenti delle scuole superiori della provincia), i rappresentanti delle facoltà universitarie reggine e rappresentanti di altri organismi giovanili del territorio.
Nel 2009, con delibera del Consiglio Provinciale n°14 del 25/03/2009 si istituisce la Consulta Provinciale dei Giovani, che migliora l’organismo precedente.

Essa veniva definita dall’art.2 del proprio Statuto: a) è strumento di conoscenza e di concertazione della realtà giovanile;
b) promuove rapporti permanenti con le Consulte ed i Forum presenti nel territorio provinciale, con le Consulte ed i Forum presenti nelle altre Province e si raccorda con i livelli regionale, nazionale ed internazionale per le materie di competenza;
c) favorisce il raccordo tra i gruppi giovanili e le istituzioni locali;
d) si rapporta con gruppi informali, ove non siano presenti consulte o forum giovanili locali;
e) contribuisce all’elaborazione degli atti provinciali di programmazione e di pianificazione, con riferimento alle prescrizioni e disposizioni che incidono sulla partecipazione sociale, sulla natura e sulle attività delle associazioni giovanili;
f) promuove progetti, iniziative, ricerche, incontri e dibattiti sui temi attinenti la condizione giovanile;
g) propone agli enti competenti progetti ed iniziative volte a prevenire e a recuperare i fenomeni di disagio giovanile, così come progetti che favoriscano l’aggregazione ed una partecipazione attiva dei giovani nella società.

Lo stesso Statuto prevedeva la partecipazione di: 1) Sono componenti dell’Assemblea della Consulta Provinciale dei Giovani:

- due rappresentanti di ogni Consulta giovanile comunale;
- un rappresentante per ogni movimento giovanile e di ogni singolo partito, che abbia rappresentanza nazionale o consiliare;
- un rappresentante per ogni associazione o gruppo giovanile che nell'apposito elenco provinciale delle associazioni giovanili di cui all'art. 8;
- un rappresentante provinciale degli studenti delle scuole superiori, designato dalla consulta provinciale degli studenti;
- un rappresentante provinciale degli studenti universitari della provincia di Reggio Calabria, designato dal Consiglio degli Studenti dell’Università “Mediterranea";
2) i componenti dell’Assemblea sono designati dagli enti e/o dalle rispettive Consulte e/o Associazioni, secondo i rispettivi Statuti, e devono avere un’età compresa tra i 15 e i 35 anni;

Con delibera del 5 Marzo 2012 il nuovo Consiglio Provinciale con un colpo di spugna cancella la possibilità di partecipazione alle associazioni giovanili della provincia ed inserisce invece:

1) Un rappresentante per ogni Consigliere Provinciale (in luogo dei 2 scelti di comune accordo dai gruppi consiliari) “a garanzia dell’area territoriale di competenza” (sic!)
2) Tre rappresentanti (invece di 1) tra gli studenti della Consulta Provinciale degli Studenti con il rispetto delle aree territoriali
3) Un rappresentante (invece di 2) per ogni consulta giovanile comunale
4) Un rappresentante tecnico-amministrativo del Settore Competente (un dipendente della Provincia stessa)

A prescindere dalla correttezza o meno di eliminare le Associazioni giovanili e l’Albo provinciale dalla rappresentanza, di cui la scrivente Associazione non fa parte, preme sottolineare l’assurda situazione che vede un organo di rappresentanza composto in ogni dove e forma da eletti dalle rispettive organizzazioni diventare un organo composto in schiacciante maggioranza da NOMINATI legati al consigliere provinciale di turno.

Dispiace constatare che venga legittimato, in tal modo, un sistema che non è azzardato definire clientelare e che non è accettabile anche in quanto a questa Consulta verranno demandati compiti che incideranno sulla realtà giovanile del territorio.

Questa Associazione, che dal 2004 (anno di sua fondazione) ha fatto dell’indipendenza da movimenti e partiti uno dei suoi capisaldi, come previsto da Statuto, non può rimanere in silenzio di fronte a questo affronto al mondo giovanile della Provincia. “Giovani per la Locride” chiede che la Provincia torni sui propri passi e ripristini l’Albo delle Associazioni giovanili, dandogli maggiore slancio e pubblicità, e la possibilità per le Associazioni di partecipare alla Consulta dei Giovani eliminando nel contempo la possibilità di nomina dei figliocci dei consiglieri provinciali.