Emiolo e i suoi gusti :)

Allora, ecco anche me sul blog di GL!

 

Dunque una delle mie più grandi passioni è la cucina e per iniziare in forma easy propongo una ricetta in musica scritta tempo fa e già presente in rete :)

 

Buona lettura, buon ascolto e buon appetito!

 

Viaggi, musica e cucina. Questi sono tre elementi legati tra di loro.

Il perchè è semplice: alzi la mano chi rinuncia durante un viaggio all’ascolto dei suoi brani preferiti e alzi la mano chi facendo un viaggio non ha mai provato piatti di cucina tipica della meta di arrivo.

La musica può fare anche dell’altro, farci chiudere gli occhi, prenderci per mano e accompagnarci nella fantasia. Ad esempio Francesco De Gregori con i suoi Viaggi e Miraggi” ci porta in giro per l’Italia. Giorgio Gaber con la sua “Porta Romana” ci narra di una bella zona di Milano, diversa da oggi, descritta magistralmente attraverso l’avventura di un innamorato.

E se la musica dovesse farci viaggiare in cucina, cosa potrebbe farci mangiare e dove ci porterebbe?

Un consiglio per tutti: può portarci a gustare la “Cima alla genovese”, in quella che è la più “Superba” delle città italiane, dove l’aria di mare ci sale dentro il naso, mentre all’alba “il sole ha un piede in terra e l’altro in mare”. Questo piatto è composto da una tasca di vitello (ricavata dalla pancia) che prima di essere cucita e messa a bollire, è farcita con carote e cipolle soffritte in olio ligure. Zucchine, carne bovina, parmigiano e uova, il tutto aromatizzato con della maggiorana e pinoli che creano un “ben di Dio” da sfumare in un tegame con del vino bianco . Nelle due ore di cottura previste, di sacca e farcia finalmente unite, potremo ammirare ”aria di luna vecchia di chiarore di nebbia” tra i caruggi di Genova, sulle note di Fabrizio de Andrè che a questo piatto, nell’album “Le nuvole”, ha dedicato la canzone ‘Â çímma, unendo in sei minuti la musica nel viaggio e la musica in cucina.