Sono andato a vedere il Dioscuro.

 

In questi giorni al museo di Locri è esposto uno dei tanti reperti che pur essendo appartenenti al sito archeologico locrese hanno trovato migliore residenza altrove. Uno dei due legendari Dioscuri è "ritornato" per qualche tempo (e da qualche tempo) ad essere ammirabile in territorio locrese, e questa mattina sono andato a vederne lo splendore a casa sua.  Per la seconda volta. La prima ebbi modo di visionarlo quasi per caso qualche giorno addietro accompagnando un amico che per un progetto di tesi visitava l'area archeologica. Fu un incontro magico, mi apparve quasi per caso già sito nella sua location attule, a me però ancora sconosciuta. Dopo aver attraversato un  piccolo corridoio buio, come alla fine di un tunnel, sulla destra illuminato dai led del basamento dal fondo verso l'alto mi apparve come una visione incantevole. Parlottavo con il mio amico, ma al cospetto della statua ogni mia attenzione fu rapita dalla sua magnificenza. Rimasi interdetto per un tempo indefinito, secondi per lo più, ma secondi eterni, come se 2400 anni mi fossero passati in un sol colpo davanti gli occhi. Una volta ritrovata la percezione del tempo e dello spazio avrei voluto fissare quel momento con una foto, ma era e non è possibile, la fissai per sempre nella mia testa, come fissai le parole che dissi interrompendo il mio chiacchericcio: "wow!". Andammo via subito dopo. Oggi ero per cosi dire preparato,  ma la sorpresa in me non era minore, l'emozione non era inferiore, una sorta di richiamo ancenstrale. Probabilmente in questi giorni tornerò di nuovo, forse oggi stesso, poi tra una settimana, poi chissà,  ne approfitto adesso che si può. 

Dioscuri Locri