Ripascimento

Autore: 
Emilio Lupis
Data Pubblicazione: 
21/08/2004

Ogni anno solitamente intorno alla fine di Maggio e l'inizio di giugno inizia la stagione dei bagni.Ma notate qualcosa di strano ogni anno nella discesa in spiaggia?...Beh ogni anno la spiaggia si fa piu' piccola e il mare avanza.Il problema è quello dello scarso RIPASCIMENTO. In termini piu' o meno tecnici, il ripascimento serve a non far diminuire la grandezza delle spiagge e non è altro che il passaggio e "lo scambio" di sabbia tra le spiagge dei vari paesi. Contribuiscono a questo fenomeno anche i piccoli corsi d'acqua con l'apporto dei loro detriti naturali. Nella zona, i grandi problemi che ostacolano il ripascimento sono 2: le modalità di costruzione del porto di Roccella jonica e la situazione delle nostre fiumare. Per il porto servirebbe un discorso tecnico molto approfondito , ma in generale sono state adottate modalità di costruzione con effetti deleteri per la spiaggia(fate una passeggiatina a Roccella e guardate la condizione della stessa). Infatti in certi punti sono stati posizionati degli scogli artificiali per evitare che l'acqua arrivi in strada e, a memoria, anche Gioiosa, Siderno e Locri ne stanno pagando le conseguenze. Se non si interviene con dei correttivi difficilmente si risolvera' il problema.Per quanto riguarda i detriti delle "fiumare", il problema siamo NOI. Infatti i detriti utili (sabbia terra e pietre) vengono ostacolati dai detriti "inutili"vale a dire carcasse di auto, elettrodomestici , ferraglia di ogni tipo e anche materiali da costruzione o calcinacci gettati sui letti. Dunque, se per quanto riguarda il problema porto (per carità utilissimo, ma poteva essere fatto meglio), non so quanti margini di riparazione possano esistere, per quanto riguarda le "fiumare" siamo ancora in tempo a rimediare e basterebbe organizzare dei gruppi di volontari per ripulire le stesse o sfruttare le giornate organizzate da Legambiente sperando anche nelle istituzioni che una volta liberati i letti dei fiumi facciano in modo che gli stessi restino puliti, altrimenti negli anni successivi magari non immediati ma nell'arco di 30/40 anni i problemi che erano di facile risoluzione oggi potrebbero assumere dei contorni drammatici ed irreparabili. Emilio Lupis emilio.lupis@giovanilocride.net

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