La guerra sul campo diventa mediatica?

Autore: 
Emilio Lupis
Data Pubblicazione: 
27/09/2004

Già qualche giorno fa avevo scritto un pezzo su questa assurda guerra che si combatte in Iraq.

Come abbiamo potuto tristemente notare questa guerra oltre che coinvolgere le forze militare e paramilitari ha coinvolto anche innocenti civili,lavoratori e volontari.

La strategia adottata adesso è quella del terrore mediatico. Guerra mediatica che forse è iniziata molto prima della guerra in Iraq ma da quel triste 11 settembre. Infatti io credo che anche se le torri non fossero venute giu' l'eco di carattere mondiale sarebbe stato identico.

La strategia è ben nota:annunci di rapimenti,video strazianti , decapitazioni praticamente in diretta e quant'altro.Il tutto incentrato a toccare le menti occidentali affinche' questa guerra sia osteggiata.

Ora io credo che la società occidentale si sia mossa contro questa guerra prima ancora che iniziasse il vortice di rapimenti ma adesso si sta verificando qualcosa di incredibile. In tanti siamo d'accordo sul fatto che sia meglio che questo dramma iracheeno termini ma allo stesso tempo si inizia anche a intravedere una "sofferenza "verso gli arabi che potrebbe sfociare in odio vista la viltà di certe azioni.

Un ottimo modo di combattere questo rischio è quello di dare meno visibilità a certe azioni perchè intanto si eviterebbe di ascoltare commenti di parte (che dunque possono portare a disprezzare il mondo arabo , quando sono solo pochi fanatici a perpetrare certe azioni) e sopratutto coloro che compiono questi vili gesti non avendo riscontro nell'opinione pubblica mondiale la smetterebbero di fare quello che fanno.

Ultimi in ordine di tempo sono le tragedie inerenti le nostre 2 Italiane (prima uccise , poi vive e ora stando a notizie che ho letto poco fa libere entro venerdi')e il rapimento dei 2 ostaggi Americani (giustiziati)e quello Inglese (sembra ancora vivo)che stanno scuotendo le nostre menti portando anche a delle conclusioni sbagliate che appunto rischiano di portare all'odio e allo scontro tra civiltà di cui ho già parlato.

Per scrivere tutto cio' ho provato a parlare con dei ragazzi Arabi di fede musulmana i quali mi hanno piu' o meno spiegato quello che dice il Corano applicato a cio' che sta accadendo.

Intanto il Corano prevede il rispetto assoluto verso le altre religioni e condanna fermamente chi compie atti barbari come la decapitazioni di civili e sopratutto di donne mentre ci sarebbe un minimo di logica in un eventuale decapitazione di un militare o comunque un responsabile di questa guerra(SIA CHIARO CHE NON SAREBBE GIUSTA QUI SI PARLA DI INTERPRETAZIONI).

Per cui pur riconoscendo il diritto e l'importanza del lavoro di informazione forse si dovrebbe iniziare a gestire meglio queste situazioni per evitare che già la drammatica situazione che si sta vivendo assuma dei connotati ulteriormente catastrofici.

EMILIO LUPIS emilio.lupis@giovanilocride.net

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