Dopo la "Promelosi" è definitivamente scoppiata la "SARC"

Autore: 
Emilio Lupis
Data Pubblicazione: 
01/02/2005

Dopo la Promelosi, abbiamo identificato una nuova malattia! La "SARC" il significato tecnico ve lo spiego subito: la "SARC" è quella malattia , che colpisce tutti coloro che per necessità o per piacere , devono intraprendere un viaggio sulla Salerno - Reggio Calabria.

Logicamente il problema non riguarda direttamete la Locride poiche' l'autostrada transita sulla parte tirrenica della Calabria pero' vista la grande quantita' di persone Locridee che ogni giorno vi transita il problema indiretto esiste. In questi giorni a causa delle forti nevicate il tratto autostradale compreso tra Sicignano degli Alburni (Basilicata) e Sibari è chiuso e gli automobilisti sono bloccati da due notti e stando alle notizie meteo che giungono la terza notte da incubo puo' diventare una realta'(quando leggerete l'articolo forse sara' diventata realtà).

Prima di iniziare la critica vera e propria , prima voglio trovare uno spunto positivo.Infatti in Italia fin quando non si arriva a situazioni estreme non si interviene per prevenire ed evitare i problemi per cui , è plausibile che dopo questo gigantesco intoppo dopo anni e anni di false promesse messe in atto da ogni schieramento politico nessuno escluso, su questa autostrada forse decideranno di intervenire!

La Cronaca dei fatti in questo caso parla di oltre 500 persone tra automobilisti e camionisti bloccati nel tratto sopraindicato causa delle forti nevicate, che con l'aggiunta della mancanza di catene a bordo e dalla assoluta mancanza di corsie d'emergenza rende gli aiuti molto molto difficoltosi se non quasi impossibili.

Praticamente l'unico aiuto puo' venire da mamma natura che decide di far smettere di fioccare e fa spuntare il sole che scioglie i ghiacci permettendo alle auto e ai camion di riprendere la marcia in questo indimenticabile viaggio per le genti Italiote coinvolte su questa meravigliosa strada in questo incidente ecogeologico!

Per ora l'unica cosa fatta in aiuto agli automobilisti (anche se a sentire quest'ultimi negano)è stata quella di destinarli in centri d'accoglienza , neanche fossero reduci dalla traversata del mediterraneo su un gommone (con tutto il rispetto per questa povera gente che affronta queste traversate in totale disperazione).Logicamente adesso tutti si stanno indignando , dicendo che tutto questo è assurdo che l'A.N.A.S. ha gestito male la situazione e Lunardi adesso ha ordinato un ispezione.

Ora quello che vorrei dire al Ministro (ma anche a tutti i suoi predecessori che hanno povato a debellare la "SARC" ai quali vorrei chiedere come giustificano lo spreco di tempo e soldi per questa autostrada anche se il motivo temo sia facilmente deducibile ) è che: indubbiamente la situazione si poteva gestire meglio, ma come si fa a far passare Ambulanze,mezzi spargi sale e spazza neve , volanti della stradale e qualunque veicolo di soccorso , se non esiste una corsia di sicurezza?

Che senso ha fare un ispezione in seno all'A.N.A.S oppure una sul tratto autostradale visto che i problemi della A3 Salerno-Reggio Calabria sono arcinoti?Ci si rende conto che questa è una Autostrada(?) con ampi tratti di doppio senso senza una piazzola d'emergenza in caso di una semplice foratura o avaria di motore di un qualunque mezzo; le file kilometriche a tempo di deflusso indeterminato saranno un rischio costante?

E' sopratutto possibile che ogni volta che transito da lì ma penso di non essere l'unico ad averlo notato i cantieri non mi sembrano vadano avanti un granche ' e mancano 2 anni al grande evento di apertura?!Ricordiamoci che questa Autostrada è praticamente l'unico grande collegamento su strada per il Centro-Nord per Calabria Basilicata e Sicilia, ma purtroppo sembra interessare poco . In futuro si parla di mettere i caselli e dunque il pedaggio sulla A3 ma siamo sicuri che le cose cambieranno?

Già ad esempio nel tratto Palmi-Reggio - Calabria vista la presenza di numerosi viadotti sarà molto difficile il sorgere della terza corsia.Purtroppo sul fenomeno "SARC" ci sarebbe molto da parlare,ma a questo punto forse è preferibile fermarsi qui sperando in futuro di non dover piu' assistere a scempi del genere che coinvolgono tutti bimbi,adulti e anziani e sopratutto che finalmente anche questa autostrada assomigli veramente al nome che porta e non ad una sottospecie di strada extraurbana a presunto scorrimento veloce.

www.anas.it

per protestare io vi invito a scrivere anche ai maggiori giornali italiani

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