Riflessioni di un meridionale amante della sua terra

Autore: 
Emilio Lupis
Data Pubblicazione: 
06/03/2005

Come tanti altri meridionali, io sono un meridionale calabrese, che vive a Milano o piu' in generale al nord.
Molto spesso la domanda che mi viene posta dai miei connazionali del nord è:"MA PERCHE' AL SUD CI SONO TANTI PROBLEMI E VOI RESTATE PASSIVI A TUTTO CIO' ? "(Ma anche al nord hanno le loro belle magagne).
Nelle risposte che credo tutti noi diamo , cerchiamo di dipingere un quadro non disastroso per come lo fanno apparire ( perchè forse non è realmente disastroso) e molto spesso invitiamo i nostri "amici nordici" in vacanza da noi per far vedere come vanno realmente le cose.
E' vero che molto spesso i giudizi di coloro che accettano l'invito sono molto molto positivi , anche se trovandosi al Sud nel periodo estivo , molto probabilmente la realtà è "alterata" e non propriamente attendibile come potrebbe essere quella del periodo autunnale ad esempio.
Ma qual'è la vera realtà del sud ?
Sicuramente , grazie a Dio( ognuno ringrazi il Dio in cui crede) non si muore sul serio di fame, pero' è innegabile che il problema non è solo uno ( vale a dire la criminalità organizzata ) come molta gente da Napoli in su crede, ma sono molteplici e s deve tentare di inquadrarli e una volta fatto cio' si deve provare ASSOLUTAMENTE a risolverli.
Alcune delle chiavi di volta potrebbero essere :la gestione politica delle varie regioni meridionali e l'analisi della " Mentalità" , poiche' è presumibile che un determinato modo di fare e di pensare, incida e in taluni possa inficiare tutte le azioni di un individuo.
A questo punto è doveroso cercare di mettere a fuoco qualche "ingranaggio malfunzionante" sito nei meandri di questo labirinto e provare a suggerire qualche correttivo.
Come già detto il problema non è solo quello della criminalità organizzata ( molte volte usato per lo piu' come alibi per giustificare altre magagne), e se si cominciasse a Napoli come a Bari , a Catanzaro come a Palermo (e tutto il meridione LOCRIDE stracompresa) a cercare di risolvere problemi piu' " piccoli"e piu' vicini alla gente ma tutti insieme e non sparuti comitati e piccole associazioni tutto sarà piu' facile , anche perchè per scalare l'Everest si deve sempre partire dal fondo e in squadra.
Per cominciare l'analisi dei problemi che ci attanagliano , il sistema di smaltimento dei rifiuti puo' essere un buon punto di partenza.
Agli occhi di tutti , sono ancora ben impresse le manifestazioni di protesta in Campania , dove questo problema è serissimo . Ma la cosa strana qual'era ? Cio' che si sentiva dire da coloro che protestavano era "NOI QUI L'INCENERITORE NON LO VOGLIAMO" argomentando il perchè questo inceneritore non era voluto , pero' allo stesso tempo proposte alternative su come smaltire le tonnellate di spazzatura non se ne sono sentite molte , quindi l'unica soluzione rimasta era la composizione di treni in partenza verso la Germania , con costi elevatissime per la regione e dunque per i contribuenti che pagano le tasse per quella regione i quali evidentemente non hanno pensato alle conseguenze dirette sulle loro tasche , ma aspettavano una manna dal cielo per vedersi risolto il problema.
A Messina addirittura i soldi spesi dalla Messinaambiente sono 39 mln di euro l'anno vale a dire quasi 80 miliardi delle vecchie lire e il risultato di questa spesa per chi conosce Messina, risalta lampante, la Città è ridotta proprio male, in questo caso la domanda è: "MA I POLITICI E AMMINISTRATORI NON CHIEDONO COME VENGONO SPESI I SOLDI QUANDO I FINI RAGGIUNTI SONO POCO SODDISFACENTI?".
Ma sui rifiuti si puo' stare a scrivere svariati tomi, pero' ricordiamoci tutti che una città pulita dipende dai cittadini, infatti se tutti al posto di buttare carte, sigarette e quant'altro in terra usassimo i cestini o i cassonetti daremmo una fortissima mano d'aiuto a chi è addetto ai servizi di pulizia e nel caso in cui questo servizio lo si ritiene insoddisfacente si puo' tranquillamente andare a protestare. Altro grosso problema al sud è quello dei trasporti. Infatti sia treni che autostrade non sono un granche'. Credo che un po tutti abbiamo avuto a che fare con viaggi lunghi in treno o in macchina. Ma oltre a lamentarsi col povero capotreno di turno o con il poliziotto della stradale che porta bottigliette d'acqua quando si è incolonnati in autostrada cosa si fa? UN BEL NIENTE (in Lombardia dopo tutte le proteste fatte dai vari pendolari hanno ottenuto un discreto numero di carrozze e motrici nuove)! O meglio c'è chi scrive lettere di protesta e chi dice "QUESTO C'E' E QUESTO CI TENIAMO" e i nostri politici se la sonnacchiano beatamente. Ma se TUTTI coloro che ogni volta (se non è quotidianamente poco ci manca ) subiscono grossi disagi scrivessero lettere agli organi competenti, o andassero a manifestare nelle sedi opportune , non si otterrebbero risultati maggiori?
Altra piaga del Sud è il lavoro nero (pensate che se tutti coloro che lavorano in nero fossero "regolari il sud produrrebbe rispetto al nord una ricchezza inferioriore solo dell'1%circa), è vero molta gente si trova "costretta" a questo piuttosto che essere disoccupati, ma arrivati a una certa età quando si comincia a pensare ma quando "sono da pensione" come faccio che ho pochissimi contributi?" Cosa resta da fare? Un bel niente! E allora perche' con tutte le nostre forze non ci impegnamo massicciamente a far capire ai nostri politici che c'è chi ha voglia sia di lavorare che di investire, ma che per permettere tutto cio' servono INCENTIVI E GARANZIE per gli investitori, i quali una volta "tranquilli" possono permettersi a cuor leggero contratti di lavoro regolari?
Ricordiamoci in oltre come tanti tanti soldi sono stati sperperati in progetti mai realizzati o lasciati a metà e con l'avvento dei paesi dell'Est nell' Unione Europea i finanziamenti subiranno necessariamente una diminuzione.
Gli esempi comunque potrebbero continuare ancora ma mi rendo conto che la lunghezza del testo potrebbe già avervi fatto crollare sul monitor, ma il messaggio credo sia chiaro,
NON ASPETTIAMO CHE QUALCUNO VENGA A RISOLVERE I NOSTRI PROBLEMI, MA INIZIAMO AD ESSERE TUTTI COMPATTI NELLA RISOLUZIONE DELLE TEMATICHE "PIU' SEMPLICI" PERCHE' SOLO COSI' POTREMMO AVERE L'AIUTO CHE TANTO STIAMO ASPETTANDO DA TROPPO TEMPO ORMAI PER INIZIARE E SICURAMENTE A RIUSCIRE A CREARE QUALCOSA DI PIU' GRANDE. E nelle sue visite a Crotone e Vibo Valentia come già riferito in precedente articolo Ciampi ci ha praticamente detto questo , anche perchè sarebbe bello un giorno sentirsi dire dai nostri connazionali nordici :"MA CHE BELLO CHE ADESSO GIU' SIETE RIUSCITI A CAMBIARE LE COSE"

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