Siamo solo all'inizio ora viene la prova di "maturità"

Autore: 
Emilio Lupis
Data Pubblicazione: 
22/11/2005

Ormai oltre mese è passato dalla data che probabilmente ha cambiato qualcosa in Calabria e nella nostra Locride.
Finalmente c'è stata la risposta da parte dei giovani , a coloro che opprimono e distruggono il nostro avvenire . Per essere chiari : finalmente c'è stata una risposta fortissima e convinta alla 'ndrangheta.
I giovani sono scesi in piazza a piu' riprese e in varie situazioni culminate con la manifestazione del 4 Novembre , 15 mila persone (secondo le stime , ma non è importante il numero) sopratutto giovani.
Come era giusto molti giornali e alcune tv , hanno celebrato questo avvenimento e piu' nello specifico , l'attenzione sulla Locride da parte dei media è stata alta , certo magari ci sono stati programmi e servizi fatti bene o fatti male e sicuramente vanno ringraziati coloro che hanno appunto lavorato in maniera egregia aiutando il territorio, mentre coloro che si sono divertiti a dare notizie non veritiere , bastera' smentirli facendo una corretta informazione anche da parte nostra sez adire alle lunghe e macchinose vie legali.
Ma cosa succede adesso ?
Beh , ora c'è la prova i maturita' , si dovra' assolutamente essere ancora piu' coesi , perche' fare tutto cio'
con le telecamere e le luci puntate se facile non è sicuramente è meno complicato che fare tutto
cio' a telecamere spente.
E' adesso che dobbiamo prendere noi giovani la nostra terra in mano e portarla fuori da questo tunnel.
Lo dobbiamo a noi stessi , a tutti coloro che sono morti in maniera ingiusta e impunita e logicamente ai parenti di queste persone che adesso forse hanno intravisto una luce. Anche perche' direttamente o indirettamente la ndrangheta colpisce tutti.
Tanto c'è da fare e tanto da lavorare , sia sulle generazioni che adesso "iniziano a camminare da sole" e pper quanto sembri paradossale si deve lavorare anche
su tanti adulti , che arrivati ad una certa eta ' per "abitudine" o perche' hanno consolidato la loro posizione a livello economico-lavorativo non sentono il problema.
Ognuno di noi nel nostro piccolo puo' e deve fare cio' che è nelle sue possibilita' , mettendosi in testa
che per ottenere risultati importanti si deve essere pronti a fare qualche piccola rinuncia
e anche qualche sacrificio .
Se pensiamo alle tante rivolte di piazza che nella storia hanno estirpato regimi con eserciti interi
posti a difesa del dittatore, capiremo come sia importante avvertire tutti e con piena coscienza il problema.
Dobbiamo anche ricordare che il guanto di sfida è stato lanciato proprio da noi e credere che cio' che è stato fatto fino a questo momento basti, sarebbe un errore imperdonabile e devastante .
Credere che tutto cio' si possa fermare qui sarebbe anche una sorta di presa in giro verso chi da altre parti d'Italia ha creduto in noi e significherebbe aver preso in giro noi stessi e il nostro futuro.
Lo Stato , adesso si è anche attivato , il fatto che De Sena sia stato nominato prefetto a Reggio , vista la caratura dell'uomo è importante , il ministro Pisanu ha operato abbastanza bene e con risultati
da quando ha assunto la sua carica di ministro dell'interno ,il nostro presidente Loiero , non so neanche come descriverlo (e non in negativo) posso soltanto limitarmi a dire che sono
non orgoglioso ma ancora di piu' ad essere rappresentato da lui .
Insomma le condizioni in questo momento ci sono tutte e per mantenere queste condizioni
il piu' a lungo possibile , fino alla "vittoria della partita" dipende da noi , non realizzando
un 4 novembre al giorno (anche perchè è impossibile) , ma basta unirsi , basta fare sbocciare
definitivamente la cultura della legalita' in tutti e allora il SOGNO SI REALIZZERA' .

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