Il ponte della vergogna

Autore: 
Emilio Lupis
Data Pubblicazione: 
11/05/2006

Cari lettori e care lettrici, questa volta non c'è l'intenzione dello scrivente di fare preamboli (come ho fatto altre volte), giri di parole e digressioni prima di arrivare ad elencare i o il problema, oggi si va direttamente
al tema di analisi e critica.

Premetto che questa volta non si tratta del ponte sullo stretto.

Il ponte in questione o meglio il mezzo ponte è quello situato sulla SS 106 tra Caulonia e Riace.

Il misfatto risale alla terribile alluvione del 2000, credo tristemente impressa in tutte le nostre menti.

In quell'occasione purtroppo oltre alle tragedie alle quali non si può porre riparo, è successo un'altro fatto. Il mezzo ponte sopracitato (all'epoca ponte intero) è stato fortemente danneggiato, prova ne è che per un lungo periodo il transito verso nord e verso sud è stato regolato da un semaforo... ma ora... MA ORA NON E' CAMBIATO NULLA!!!!!!

Insomma sono passati ormai quasi 6 anni e visti i risultati, resta da pensare che sarebbe stato molto meglio che il ponte fosse distrutto del tutto. Infatti oltre che la messa in sicurezza del lato rimasto transitabile e questo fantastico semaforo a regolare il traffico, nulla sembra essere stato fatto.

Non è dato sapersi perchè ancora quel ponte, pardon mezzo ponte sia ancora in malora. Quello che è certo è che l'Anas evidentemente non è molto preoccupata del fantastico servizio di cui si dispone.

Peggio è però l'evidente apatia di gran parte di coloro che transitano da lì. Perchè mi sembra assurdo che lo stato del ponte sia quello che tutti possono vedere nel caso in cui i cittadini si fossero lamentati.

Ma ancora si vuole chiedere, i comuni direttamente interessati, hanno provato a sollecitare o fare pressioni sull'ente responsabile della manutenzione della strada?
E la provincia, la passata e l'attuale giunta regionale, nonostante non abbiano competenze dirette hanno fatto qualche tipo di pressione?

Perchè è innegabile che se questi enti (ribadendo la non competenza diretta) avessero un minimo protestato e pressato l'anas forse la situazione sarebbe migliore. A questo punto la speranza, è che se le cose entro poco non cambieranno in meglio, noi cittadini ci diamo una sveglia e prendiamo carta e penna oppure accendiamo i nostri "pc" e iniziamo a ROMPERE LE SCATOLE all'anas, perchè vabè che siamo condannati ad avere strade, autostrade e ferrovie schifose, ma almeno un minimo di manutenzione su quello che c'è sarebbe opportuno farla e noi abbiamo il dovere di protestare per ottenerla,,, poichè aspettare nuovi fattori climatici che intervengano a distruggere quello che c'è per poter fare le cose nuove di sana pianta non è opportuno attenderli, anche perchè il punto di strada in questione è molto delicato soprattutto perchè il punto interessato si presta allo "schiacciare il pedale" anche oltre i limiti consentiti e la sorpresa di un semaforo rosso mal segnalato a pochi metri dal limite massimo di frenata non è propiamente piacevole.

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