Attenti alla ProMeLoSi

Autore: 
Antonio Guerrieri
Data Pubblicazione: 
01/08/2004

E’ di questi giorni l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore della Sanità in seguito ai focolai di Promelosi encefalopatica segnalati con frequenza nella Locride durante l’anno, ma che ultimamente hanno fatto la loro comparsa addirittura nel bresciano. La ProMeLoSi non è in sé più pericolosa e fastidiosa di una banale influenza, ma come tutte le malattie va presa per tempo e curata adeguatamente per evitare spiacevoli complicazioni. Essendo una sindrome relativamente nuova e con una ristretta zona di contagio ha lasciato un po’ spiazzati i ricercatori e gli immunologi del Ministero della Salute che hanno consigliato ai cittadini della Locride di stare attenti e di non sottovalutare il fenomeno in attesa della scoperta di una cura efficace. Il Ministro Sirchia, da noi raggiunto telefonicamente, ci ha però subito tranquillizzato descrivendo sintomi ed effetti della malattia aggiungendo che ad esserne colpiti sarebbero soprattutto parlamentari ed amministratori locali. Chi è affetto da ProMeLoSi non può infatti fare a meno di farneticare a proposito della ipotetica nuova PROvincia di MElito, LOcri e SIderno(da qui il nome, che fantasia ‘sti scienziati!) descrivendola come la panacea di tutti i mali della zona. Il che può anche essere vero, ma difficilmente realizzabile se a guidare i promotori, malati anch’essi, è come al solito non una visione di ampio respiro, ma un mero calcolo elettorale. Non si spiega altrimenti l’inclusione della zona grecanica di Melito nelle proposte di creazione della nuova provincia che inizialmente vedeva coinvolte solo Locri e Siderno. C’è da immaginarli sorridenti, intorno a un tavolo, con squadretta e calcolatrice, come i colonialisti ai tempi della spartizione dell’Africa. E come i colonialisti incuranti di tutto all’infuori del loro interesse. Sarà che di questi tempi curare esclusivamente i propri interessi va di moda più del solito, ma almeno stavolta avrebbero potuto considerare le esigenze della gente partendo dalla domanda: “Perché creare una nuova provincia?E’ proprio necessario?” La risposta è come sempre “dipende”. E’ certamente si se si considera che i comuni di Locri e Siderno sono al centro di un territorio distante dai 60 ai 140km dal capoluogo di provincia. Tale distanza comporta notevoli disagi perché anche solo per un documento si va a perdere minimo mezza giornata. Altro punto a favore della “nuova provincia” sarebbe il superamento della storica condizione di “lontananza” dello Stato e delle Istituzioni, viste da qui con distacco e diffidenza. Non va poi dimenticato che molte società(es.Poste Italiane) considerano la Locride, per esigenze logistiche, come una provincia a parte. Ma anche solo guardando una cartina con indicati esclusivamente i capoluoghi di provincia risalta subito agli occhi il vuoto che c’è dal lato ionico tra Reggio e Catanzaro rispetto alle distanze tra gli altri capoluoghi. Tra l’altro sono pochissimi in Italia i centri che come Locri e Siderno distano 100km dai capoluoghi di provincia limitrofi, ma essi sono comunque collegati ottimamente attraverso scorrevoli strade, autostrade e ferrovie. Non è quindi una egoistica“voglia di prestigio”, ma una effettiva necessità, a far dire senza ombra di dubbio che una nuova provincia è più che auspicabile. Naturalmente il discorso cambia radicalmente se a Locri e Siderno aggiungiamo Melito. Perché Melito? Due le principali motivazioni rese note: “Melito sarebbe penalizzata dalla creazione dell’”area dello Stretto” e “Melito contribuisce con la sua popolazione al raggiungimento dei 200.000 abitanti necessari per istituire una nuova provincia”. Ma Melito, oltre che a livello culturale e geografico, è storicamente ed economicamente più vicina a Reggio che alla Locride tant’é che si può parlare di una vera e propria area metropolitana perfettamente omogenea che va da Bova Marina a Villa S.Giovanni. Dalla creazione dell’”area dello Stretto” non vi sarebbero quindi penalizzazioni per i cittadini dell’area grecanica poiché essi ne fanno già parte a tutti gli effetti. Anche il ragionamento “più siamo meglio è” è mal adattato alla situazione e la soluzione dei tre(3!) centri capoluogo(invece di indicarne uno solo) rischia di: 1)non far superare le diffidenze già espresse in sede parlamentare dalla Commissione interpellata 2)rendere molto onerosa la gestione dell’ente in caso di una sede di ogni ufficio sia a Siderno che a Locri che a Melito in quanto l’intero budget sarebbe utilizzato per pagare stipendi e rimborsi spese 3) moltiplicare i disagi nel caso gli uffici non dovessero avere “copie” in ogni città, ma fossero dislocati un pò qua e un po’ là. A pagarne le conseguenze più gravi sarebbero i cittadini di Melito che non li avrebbero più tutti concentrati a 20km da casa, ma anche per noi le cose non andrebbero poi tanto meglio Forse sarebbe stato opportuno cercare di coinvolgere cittadini più vicini alla nostra realtà e nelle nostre medesime condizioni di disagio “geografico-territoriale” come gli abitanti del comprensorio Cittanova-Polistena-Cinquefrondi che da quando esiste la Jonio-Tirreno sono ormai di casa nella nostra zona, ma che ancora non riusciamo comunemente a considerare come “vicini” abituati a così tanti anni di profondo isolamento. In ogni caso il numero dei 200.000 abitanti non è un requisito essenziale per l’istituzione di una nuova provincia, ma solo un qualcosa in più che non deve essere ricercato a tutti i costi per cui anche solo i 42 comuni della Locride sarebbero sufficienti. Insomma, ben venga la provincia, ma si facciano scelte che portino efficienza e reali vantaggi al maggior numero di persone possibile e non solo ai vari politicanti e soliti noti. Per questa ragione il capoluogo DEVE essere uno solo: Locri-Siderno unite in conurbazione. Bisogna avere la ragionevolezza, la pazienza e il coraggio politico di perseguire questo obiettivo senza ricorrere a confuse e facili “deviazioni” dal progetto iniziale perché le altre soluzioni sarebbero inefficienti, campanilistiche e dannose. Ciò sembra chiaro a tutti, ma purtroppo non a chi è affetto da ProMeLoSi, per cui La prego, Ministro Sirchia si sbrighi, ci dica la cura…

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